crowdfunding

Come finanziarsi in rete: il crowdfunding

Il crowdfunding è un fenomeno che, al contrario di quanto si possa pensare, non nasce in epoca recentissima. La prima apparizione sulla rete, infatti, risale al 1997 quando un gruppo rock inglese, i Marillion, riesce a finanziare, interamente, il proprio tour negli States grazie ad una piattaforma Internet basata sul sostegno dei fan. Ma andiamo per ordine e cerchiamo di capire in che cosa consiste questa pratica.

Definito come un “processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni”, di conseguenza “le piattaforme di crowdfunding sono dunque dei siti che facilitano l’incontro tra la domanda di finanziamenti da parte di chi promuove dei progetti e l’offerta di denaro da parte degli utenti“.

E’ un fenomeno al quale si può ricorrere per i motivi più svariati: dalla raccolta fondi per beneficenza all’autofinanziamento (come nel caso dei Marillion), dal sostegno umanitario fino alla ricerca. Dati i diversi obiettivi esistono, come si può ben immaginare, differenti tipologie di campagne di raccolta dei fondi, ci si trova così di fronte a campagne generaliste, tematiche o specializzate. 

Passando alla pratica, possiamo considerare come esempi di ‘raccolta fondi online’ la decisione di Wikipedia di restare gratuita e finanziarsi tramite le donazioni dei propri utenti (strategia che si è rivelata vincente dato che l’enciclopedia libera ha raccolto più di 6,5 miliardi!), la campagna elettorale di Barac Obama, anch’essa sostenuta interamente dagli aiuti economici de suoi fautori politici, e il tentativo del Louvre di raccogliere una somma di denaro utile per acquistare un’opera d’arte di inestimabile valore.

E in Italia? La prima piattaforma di crowdfunding è nata nel 2005 e risponde al nome di Produzioni dal Basso, si tratta di un’applicazione gratuita e indipendente. L’esempio più eclatante è dato però da Kapipal, una piattaforma italiana attiva a livello internazionale, la prima ad avere un manifesto. Alberto Falossi, il suo creatore è stato, infatti, il primo a definire le linee guida del crowdfunding, riuscendoli a raccogliere in 5 principi fondamentali.

Bisogno anche voi di liquidità? Avete l’imbarazzo della scelta! Potete scegliere tra siti come: Kapipal, Produzioni dal Basso, EppelaShinyNote, BuonaCausa e molti altri.

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Knappa: la nuova digital camera di cartone firmata IKEA

Da IKEA ci aspettavamo veramente di tutto, ma la nuova idea lanciata alla fine dello scorso mese dal più famoso marchio svedese, è veramente incredibile!

KNAPPA è la nuova digital camera di cartone ideata da Jesper Kouthoofd, in collaborazione con la Stockholm’s Teenage Engineering, che mira a promuovere i mobili nei punti vendita facendoli fotografare dal vivo per poi condividerli comodamente a casa con amici e parenti.

La fotocamera digitale usa e getta è di cartone e viene assemblata dall’acquirente (ovviamente, parliamo di IKEA!) ed è fissata con due viti di plastica che contengono un unico circuito composto dall’elettronica, il sensore della camera, un Led, un connettore USB e un solo pulsante ON/OFF per accendere e spegnere l’apparecchio, tutto alimentato da due batterie ministilo AAA. Il sensore della camera è di 2,3 megapixel e la memoria interna consente di immagazzinare 40 scatti, che possono essere tranquillamente scaricati sul computer di casa tramite il connettore USB integrato. La fotocamera non dispone di un display per guardare le immagini scattate e per formattare la memoria, basta inserire una graffetta o qualcosa di sottile nel pulsante di reset posto sulla parte anteriore, tenendo premuto per cinque secondi.

Solo pochi fortunati avranno la possibilità di utilizzare questa camera di cartone nel prossimo futuro, in quanto l’azienda sta progettando di distribuire nei negozi delle scorte limitate per promuovere la nuova collezione IKEA PS 2012. La fotocamera fa parte della campagna della nuova linea per incoraggiare le persone a scattare foto e condividerle con il resto del mondo.

Di seguito, il video di presentazione di KNAPPA in cui il progettista Kouthoofd scherza sul basso budget utilizzato per realizzarla, indicando che la funzione zoom è legata all’estensione delle braccia del fotografo e la stabilità delle immagini è data dal supporto di una sedia alla fotocamera.



GoodbyeKitty

The Chip Shop Awards – Bad taste and politically incorrect adv

Quanti di voi hanno mai pensato, guardando una pubblicità, “ma che razza di pubblicità è??”
Tutti credo! Di pubblicità pessime ce ne sono molte in giro, ma quella che si vede è solo la punta dell’iceberg. Le pubblicità che passano in tv infatti sono sottoposte a rigidi regolamenti e quindi non sono le peggiori esistenti. 
The Chip Shop Awards è un premio creato appositamente per queste pubblicità politicamente scorrette e con un gusto altamente discutibile. La filosofia alla base di questo premio è proprio la mancanza di ogni limite, i creativi possono dare libero sfogo a ogni pensiero senza preoccuparsi del pessimo gusto.
Vi propongo solo una di queste, quella che personalmente ho preferito, ma se volete fare indigestione di pessime pubblicità basta andare sul sito chipshopawards.com.
Buon divertimento!



Fonti e approfondimenti

Angela Pace
EGO

Cerca lavoro su Egomnia

Nato da Matteo Achilli, uno studente al primo anno dell’Università Bocconi di Milano, Egomnia è il nuovo social network che permette a chi cerca lavoro di esporre il proprio CV a chi cerca personale.

Un professional network tutto italiano che conta già 50 mila utenti, 130 aziende importanti iscritte, che si propone come alternativa a social network come LinkedIn o Jobberone e mira il raggiungimento di 1 milione di utenti entro l’inizio del 2013.
Il sito ha la capacità di indicizzare i contenuti per importanza, in modo da stabilire una valutazione comune del sistema universitario, in cui i parametri interni sono solitamente differenti. Grazie a questo criterio le aziende possono più facilmente comparare i candidati e selezionare quelli che meglio corrispondono all’occupazione offerta.

La particolarità del sito sta nella possibilità per i neolaureati di caricare online il proprio libretto universitario, inserendo il numero di matricola e corso di laurea, in modo da dare alle aziende la possibilità di visionare l’intero percorso accademico e di verificarne le materie di studio. Via libera anche ad esperienze all’estero, tirocini e tutte le esperienze che completano le proprie competenze.
Ma non sarà che questo sito si preoccupi troppo degli studenti trascurando chi cerca lavoro in una fascia d’età diversa? E inoltre non privilegerà gli studenti delle Università più qualificate, pensando che i laureati nei piccoli atenei abbiano idee meno efficaci?
ModelliAboutMe

Visual&Video CV – Alternative per “vendersi” meglio

Vendere se stessi nel mercato del lavoro è un’arte antica tanto quanto complessa. I migliori in questo sono sempre stati i politici (riuscirebbero a vendere sabbia ai beduini!), ma per i comuni mortali proporsi al meglio nel mondo del lavoro è sempre più complesso e non solo per la crisi.

About.me, alcuni Visual CV esistenti

In questo senso il semplice curriculum vitae stampato, magari accompagnato da una lettera di presentazione, non è più sufficiente. In un mondo che viaggia su internet a mille km/s, aspettare che il proprio curriculum arrivi per posta è come aspettare la pioggia nel deserto (sempre per rimanere in tema di sabbia). Oggi i migliori curriculum vitae sono online, in particolar modo sui social network, LinkedIn in primis ma anche Facebook e Twitter. Così come anche il blog personale o il sito web personale sono strumenti più che utili per presentarsi al futuro datore di lavoro.

Ma il selezionatore, come tutti sappiamo, non ha tempo da perdere! Spesso e volentieri decide in pochi minuti se il candidato è idoneo o meno al tipo di incarico che dovrà ricoprire. Ed è qui che c’è bisogno della capacità di sintesi del candidato stesso con l’aiuto di alcuni supporti online molto interessanti, vi sono infatti dei siti che permettono di creare dei Visual CV: curriculum vitae brevi, d’impatto, ai quali è possibile collegare anche le varie pagine personali dei vari social.

Modelli proposti da visualcv.com per i CV nelle arti creative e Mass Media

Uno di questi è visualcv.com che permette la creazione di curriculum personalizzati anche in base alla propria figura professionale. Il sito fornisce gratuitamente uno spazio personale e dei modelli di base differenti a seconda della propria figura professionale.
Un’altro sito simile è about.me. La differenza con il precedente è che questo offre uno spazio più ridotto, come un biglietto da visita online. E’ possibile inserire una foto come sfondo che ritragga se stessi o un particolare riguardante il proprio lavoro, e si può inserire una breve descrizione delle proprie attività, professionali e non, seguita dai link dei contatti (LinkedIn, Facebook, email, etc..).

Un’altro strumento utile è il Video CV e per farlo è sufficiente una videocamera e le idee chiare, perché anche in questo caso la sintesi è d’obbligo; un video della durata di tre minuti è l’ideale. In questo caso il selezionatore potrà avere tutte le informazioni di cui necessita ascoltandole direttamente dalla nostra voce e, se impostato in modo creativo, potrebbe anche divertirsi ad ascoltare.


In conclusione, il curriculum ormai è uno strumento multimediale che può aprirci (ma anche chiuderci) infinite possibilità. Un consiglio: prima di linkare il proprio profilo Facebook o Twitter, controllate se ci sono foto compromettenti. Potrebbero non piacere!

Fonti e approfondimenti:
http://vimeo.com/19914735 (video di presentazione di about.me su Vimeo)
http://www.youtube.com/watch?v=y8g4d3MSvQk (Video CV di Paolo Rosato)

Angela Pace
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“Playmusic” la nuova rivista di Panini Magazines

In arrivo la nuova ed originale iniziativa targata Panini

Sabato 28 Aprile è uscito il primo numero di questa nuova rivista ideata dalla casa Panini, giornale musicale diretto e curato da Marco Iafrate. La rivista ha come finalità quella di inculcare il piacere della musica, ed è stata creata appositamente per essere collezionata. La prima inserzione ha come sfondo l’immagine di Bruce Springsteen, ed un’altra che fa riferimento ai Beatles sulla Abbey road
Sono molti gli artisti e gli argomenti presi in considerazione all’interno del primo numero di quest’inserzione: Bruce Springsteen con il suo imminente tour in Italia, Paul Weller, Noel Gallagher, The Black keys. La rivista contiene numerose categorie dedicate alle recensioni, articolate sulla base del genere musicale. 

Come afferma Alex Bertani, marketing manager di Panini Magazines, produrre una rivista musicale in tempi di crisi è come un atto di coraggio o incoscienza ma allo stesso tempo un gesto di estensione di marca, di valorizzazione del proprio brand e di amore verso la musica e la cultura

Daniele O. 

HELLMANNS

Tu fai la spesa ed Hellmann decide il menù

Un’idea sorprendente quella firmata Ogilvy per il marchio di maionese Hellmann, con la collaborazione della catena di supermercati brasiliana St Marche, dove ha installato un particolare software in 100 registratori cassa.
In pratica, con questo software le casse sono in grado di riconoscere i prodotti acquistati e suggerire le ricette possibili con la maionese, direttamente sul proprio scontrino. L’intento è quello di indurre i consumatori a consumare la maionese anche per alimenti ben diversi dai panini.


Questa strategia ha ovviamente avuto un grande successo tanto che, solo nel primo di tre mesi di prova, le vendite sono aumentate del 44%.
twitter_stories

Twitter Stories: storie di vite cambiate con un tweet

Una raccolta di testimonianze di persone alle quali un social media ha migliorato l’esistenza

Twitter Stories nasce il 1° novembre 2011 come una piattaforma, aggiornata mensilmente, per raccogliere le storie più belle e significative nate da un semplice tweet. La compagnia di San Francisco ha voluto rendere visibile a livello globale come un semplice messaggio di alcuni utenti, sul più grande servizio di microblogging del mondo, sia riuscito a creare qualcosa di eccezionale.

Storie come quella di Chris Strouth, che ha twittato “m****, ho bisogno di un rene” e poi ne ha ricevuto uno, o come quella di Mike Massimino, che ha inviato il primo tweet dallo spazio con scritto “Dall’orbita: il lancio è stato fantastico! Mi sento benissimo, lavoro sodo, e godo di viste magnifiche, l’avventura di una vita è iniziata!”; Aaron Durand che ha salvato la libreria della madre promettendo di comprare un burrito, una pietanza messicana, a chiunque avesse speso almeno 50 dollari in libri o Daniel Moralesche ha ritrovato sua figlia dopo 11 anni.

Storie che testimoniano come un’incredibile svolta nelle loro vite sia arrivata grazie a soli 140 caratteri o meno. Un esempio di come i social network possano svolgere anche un ruolo decisivo per migliorare l’esistenza dei propri utenti.

“My time is now”

Il nuovo branded entertainment firmato Nike

Il teaser è già online da qualche giorno e sta ovviamente creando grande curiosità ed attesa attorno a quella che sarà, di fatto, la nuova campagna pubblicitaria Nike in vista dei prossimi Europei di calcio.
Non è un caso che proprio domani, giorno della Finale di Champions League, verrà presentata in anteprima sulla pagina Facebook
Nike Football quella che può considerarsi di fatto l’ennesima creazione firmata Nike, nell’ambito del Branded Entertainment.


“My time is now” questo il nome della campagna, che vede protagonista all’interno del teaser, almeno per il momento, il centrocampista olandese Wesley Sneijder (con divisa classica “Orange” firmata Nike), mentre calcia una punizione. Il trailer termina nel momento in cui il piede del calciatore sta per far partire la palle e non ci è dato sapere, fino alle 15 di domani, quale sarà la sua direzione o ancora meglio, se andrà o no in rete.

0.12 secondi sono bastati a Nike per creare un tam tam mediatico tale da veicolare milioni e milioni di “Nike addicted” e non, sulla pagina dedicata all’interno del social network più popolare al mondo.



Se vuoi scoprire anche tu la nuova campagna “My time is now” collegati e partecipa all’evento Nike Football sulla pagina http://go.nike.com/MTINPremiere


Fabio Di Carlo

AAA

Headline news?

Gulf News e Tim Hortons insieme per un caffè ricco di notizie

Una tazza di caffè e una notizia applicata sul manicotto! E’ l’idea dell’agenzia pubblicitaria Y&R pensata per Gulf News, quotidiano leader degli Emirati Arabi Uniti, che con l’aiuto di Tim Hortons (ristorante/fast food canadese noto per il suo caffè e ciambelle) e una geniale trovata, tenta di aumentare dell’1,5% il numero degli abbonati e del 25% il traffico al sito web.



L’idea semplice ma efficace, consiste nella stampa degli ultimi titoli di giornale direttamente da Twitter, accompagnato da un QR Code che permette ai clienti di poter eseguire la scansione per il seguito del racconto sul sito Gulf News.

Questa nuova idea di consumo permette quindi di consumare il proprio caffè scoprendo allo stesso tempo la notizia più “fresca” direttamente sul proprio manicotto. Una nuova tendenza che passa facilmente sotto l’occhio del cliente.



Inoltre, la scelta di Tim Hortons è palese! E’ tra i migliori clienti negli Emirati Arabi Uniti, conta 35-50000 caffè mensili. Un potenziale degno della creazione di una campagna realizzata dall’agenzia ideatrice, meritevole di 3 ori al Dubai Lynx Award 2012.