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La Pubblicità su Google più efficiente di altri media

Google sul piedistallo per le PMI nel mondo

In base ad un recente studio, emerge che Google riesce ad ottenere più clienti rispetto ai tradizionali canali pubblicitari. In base ad una ricerca della Olin University, emerge chiaramente che i clienti, che derivano dal search marketing, favoriscono la creazione di maggiori transazioni rispetto ai tradizionali network digitali

La ricerca pone l’accento su due fattori chiave, i quali sono responsabili del successo di Google: l’importanza di attribuire l’acquisizione di un cliente ad un media pubblicitario in modalità multicanale e la questione relativa al “Customer lifetime value“, sempre più marcato nel mondo dei media. 
All’inizio del 2012, sono molteplici le aziende che fanno uso di canali pubblicitari Google Adwords, dando vita ad un fatturato di oltre trenta miliardi di dollari,  il tutto a favore di Google inc. A tutta forza Google!!!!!!

Daniele O.

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Unconventional Snow

Le tante sfaccettature del Marketing

Tra le tante novità nelle tecniche dell’indurre un consumatore ad acquistare un prodotto, emerge una nuova tendenza: AMBIENT MARKETING. E’ una forma non convenzionale di Marketing ad effetto anti-inquinamento. Questa tecnica si avvale dell’ambiente circostante, sfruttando situazioni e disagi dell’hinterland cittadino.

Treni in ritardo, strade ricoperte dalla neve, pedoni e veicoli che percorrono i medesimi luoghi e condividono gli stessi spazi. Elementi negativi da cui trarne beneficio, “il lato buono della neve”, condividere tutti insieme una bella nevicata, l’emozione che suscita la neve per attrarre clienti,  le condizioni atmosferiche al servizio del Brand


Un esempio lampante è dato dall’iniziativa Green Graffiti Bulgaria per freelancer.com. Con poco tempo e poche risorse è riuscita ad ottenere consistenti risultati. Basso impatto ambientale e alta visibilità, sono queste le principali caratteristiche attraverso cui si fonda una campagna di Ambient Marketing. Un mezzo al servizio di numerosi Brand. Che il gioco abbia inizio. 

Daniele O.

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Bad Strategy: cosa non fare sui social media

Attuare delle valide ed efficaci strategie sul web risulta oggi sempre più difficoltoso. Le nuove strumentazioni e le nuove tecnologie- social media e sistemi georeferenziati in primis- offrono sicuramente nuovi spunti per fare web marketing ma allo stesso tempo si prefigurano come inefficienti- o addirittura dannosi- se non gestiti bene dai social media marketing manager

A proposito di sbagli sui social media… proprio qualche giorno fa, leggevo degli errori commessi su Facebook dal community manager della fan page di La Repubblica XL- mensile de La Repubblica “dedicato a musica, cinema, letteratura, arte, toys, fumetto, games, tecnologia, viaggi, cucina, moda e altro”. Vi spiego.

Dopo aver pubblicato una foto divertente del cantante dei Subsonica, il sopracitato community manager si è visto indirizzare una serie di post tutt’altro che gratificanti. Tutto è iniziato con il post di uno degli oltre 75mila fan che ha accusato gli addetti ai lavori di pubblicare troppe “fesserie”. La risposta di La Repubblica XL non è tardata ad arrivare: 

Un commento alquanto inaspettato per un account manager. I lettori si sarebbero infatti aspettati una risposta meno impulsiva e come dire, più professionale- sia chiaro che qui non si sta affatto criticando il suo comportamento ma si sta piuttosto analizzando la vicenda da un punto di vista comunicativo. 

Sembra quasi aver sottovalutato il primo grande comandamento dei social network, ossia essere disposti ad ascoltare tutto quello che i clienti/fan hanno da dire, siano essi complimenti, critiche o domande. Pena la reputazione del brand e l’erosione della sua equity.

Il responsabile della fan page avrebbe fatto meglio ad usare un tono meno vittimista, anche laddove le critiche si stavano facendo veramente pesanti.

Questa prima risposta, poco consona, di La Repubblica XL ha infatti dato modo ad altri fan di schierarsi dall’una e dall’altra parte, intervenendo a favore o contro il comportamento assunto dall’account manager. E la social diatriba è continuata.

Un altro caso di ‘cattiva gestione’ dei social media è rappresentata da una vecchia discussione avvenuta tra l’account manager della fan page di Nestlé e i suoi fan.


In questo caso, gli sbagli sono da ricondurre ad una serie di fattori:
  • Considerarsi padroni incontrastati della pagina, quando in realtà essa deve essere a disposizione di tutti gli utenti del social network. 
  • Cancellare i post ‘troppo’ negativi,che può difatti minare la credibilità del brand ed è sintomo di poca trasparenza.
  • Rispondere a tutte le critiche, che talvolta risulta fuorviante.
  • Usare un tono impersonale e distaccato che fa apparire il brand come unfriendly.
In caso di crisi, inoltre, di norma è opportuno attivarsi per redigere un crisis management plan, in grado di risolvere la situazione in maniera quanto più rapida e indolore possibile. 

Certo, qualcuno può affermare che parlare a posteriori è cosa ben diversa dal trovarsi faccia a faccia con le critiche dei propri fan. Ma non scoraggiamoci. Come si dice: ‘sbagliando si impara‘ e da come abbiamo visto anche i più famosi brand continuano a sbagliare!
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Rapporto Nielsen – La fiducia del consumatore va al consumatore

La maggior parte dei consumatori si fida degli altri consumatori, non più della pubblicità.

Dichiara Randall Beard (global head della sezione Advertiser Solutions per Nielsen): “Anche se la pubblicità televisiva rimarrà un canale primario per il marketing – grazie all’impareggiabile capacità di arrivare ad un pubblico molto vasto – i consumatori di tutto il mondo continuano a tenere in conto piuttosto le raccomandazioni di amici e le opinioni online. Di conseguenza, i professionisti della pubblicità cercheranno dei modi per collegarsi in maniera più diretta ai consumers per far leva sulla loro buona volontà, affinché feedback e i racconti delle proprie esperienze diventino vere ads.”

L’ultima analisi Nielsen, dal titolo “Global Trust in Advertising and Brand Messages”, mette in luce una situazione che era più che prevedibile: la fiducia dei consumatori nelle classiche forme di advertising va scemando a favore del parere degli altri consumatori. La maggior parte dei consumatori infatti da molta più credibilità ai pareri e alle raccomandazioni degli altri consumatori (parenti, conoscenti o anche consigli online) rispetto al qualsiasi altra forma di pubblicità (che sia above o below the line).

A godere della minore credibilità sono le pubblicità sui mobile (29%), i banner (33%) e le ads sui social network (36%). Relativamente alta invece è la credibilità delle pubblicità in tv (47%), sui giornali (anche qui 47%) e gli editoriali (58%).

Se andiamo a vedere il particolare, notiamo che gli europei sono decisamente più miscredenti rispetto ai nordamericani che, invece, sono disposti ad accordare maggiore fiducia in tutti i campi pubblicitari.

La situazione per il mondo dell’advertising non è delle più rosee, chissà se in futuro si troverà il modo di conquistare il cuore dei consumatori!

Fonte:

Angela Pace

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Social-Olimpiadi 2012

Più vicini agli atleti con i social media


L’International Olympic Committee riduce il divario atleti/utenti! E’ quanto ha deciso per le prossime Olimpiadi di Londra 2012, dove il web 2.0 renderà possibili dei collegamenti diretti su social media come Facebook e Twitter.

Il successo dei social mediaha cambiato anche il modo di vivere le Olimpiadi. Lo testimonia il numero dei following delle Olimpiadi su Twitter che sono passati dai 6 milioni di utenti nel 2008 agli attuali 140 milioni, mentre Facebook registra un passaggio dai precedenti 100 milioni agli attuali 800 milioni.


Per aggregare i contenuti degli account di tutti gli atleti, è stato messo a disposizione un hub on line, dove gli utenti possono visualizzare tutti i consigli che gli atleti svelano per migliorare nelle loro attività sportive, ma anche collegarsi con gli stessi con delle chat live.

Insomma, ciò che prima era impensabile, ora è possibile grazie al web 2.0 e alle relative interazioni dirette. Cosa aspettarci ancora? Intanto prendiamoci i benefici!

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T-Shirt e accessori per un estate con Topolino e Minnie

La Walt Disney estende la propria offerta in occasione  dell’estate

Per la nuova estate l’ottimismo del sempre amato Topolino lo si ritrova nella vasta e nuova gamma di prodotti ideati dalla Walt Disney. Topolino e Minnie, come sempre, si collocano come icone fashion tra il pubblico infantile, ed anche quello adulto. 

Le migliori case d’abbigliamento giocano su questo duo di icone. Topolino diventa emblema per un estate passata nella spensieratezza e nel divertimento. Sono moltissime le novità in questo settore
Un’esempio sono le T-shirt di Neil Barret, le T-shirt di Sicem, incentrate su personaggi come Paperina, Minnie. Ed inoltre la vasta gamma di portafogli e di bag targati Fix Design che ripercorrono tutto il fascino dei personaggi Disney.
Non c’è che dire, complimenti!!!!

Daniele O.


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Bruce Springsteen, un’app emozionale tutta italiana

Il Boss sempre più innamorato del “bel paese”


Lunga storia d’amore tra l’Italia e Bruce Springsteen. Per celebrare l’anniversario del suo diciassettesimo album, l’agenzia di Marketing E3 è stata delegata dalla Sony per quanto concerne lo sviluppo di un’App, che accompagna l’ultimo album del cantautore “Wrecking ball“. Una mondo virtuale in cui rivivere tutte le caratteristiche e la magia delle parole del Boss. 

Come afferma Maurizio Mazzanti, direttore dell’agenzia E3, questa nuova piattaforma ha già fatto il pieno di click tramite il passaparola di Facebook.  La vera forza di questo App è il coinvolgimento dal punto di vista emozionale, che riesce a trasmettere al pubblico un progetto tutto “made in Italy“. Una forma nuova di intrattenimento digitale che consente ai fan del loro beniamino di stargli “vicino”
Non male!!!!!!!!!!

Daniele O.



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Arriva TwinPeople, il plugin più social che c’è

E’ iniziato il countdown: il 24 aprile nascerà Twin people

A sentire il nome sembra quasi il Internet di un’agenzia d’incontri,  in realtà Twin People è solo un plugin da usare in abbinamento al proprio browser, facilmente scaricabile dal web. Sebbene solo una piccola applicazione, in un certo senso Twin People ha in effetti qualcosa in comune con un sito d’incontri.

Scaricabile a partire dal 24 aprile, il nuovo plugin permetterà ai suoi fruitori di entrare più facilmente in contatto con gli altri utenti. Visitare le stesse pagine, cercare gli stessi contenuti, leggere gli stessi articoli sono tutte attività che avvicineranno i ‘twins’. Questi saranno incentivati a chattare, lasciare commenti e anche organizzare webmob direttamente mediante lo stesso sito. Esatto! Gli utenti, grazie alle tecnologie di web-localizzazione di cui dispone il sito, sono incentivati nella creazione di ritrovi online, senza dover ricorrere a community e forum ad hoc.

Anche se molto vicino ai classici social network, Twin People si caratterizza per essere un ‘aggregatore’ di utenti con le stesse passioni. Come si legge sul blog ufficiale, infatti, esso “punta a sviluppare la socialità attorno ai contenuti e non attorno ai contatti: si interagisce perché si condividono le stesse passioni, gli stessi interessi, non perché si è in qualche maniera già ‘amici'”. Questa l’anima di Twin People.

Ma cosa si potrà fare con questo nuovo social site?

  • Personalizzare il proprio profilo.
  • Allargare la cerchia dei contatti che hanno gli stessi interessi e passioni.
  • Controllare il numero e l’identità dei lettori e le pagine che stanno leggendo.
  • Comunicare con i propri twins mediante l’immancabile chat.
  • Organizzare i propri twins in apposite liste e controllare le loro attività.
  • Creare webmob per incontrare i tuoi twins su una specifica pagina in un preciso momento.
  • Creare community spontanee.
  • Ascoltare cosa vorrebbero gli utenti e fornir loro un servizio mirato per le loro esigenze.
Dunque, un sito che si mostra, ancor prima di nascere, molto più flessibile e usabile di altri social network (o almeno nelle intenzioni).

Per saperne di più: blog.twinpeople.com.
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Smart Argentina on Twitter

Per pubblicizzare il proprio prodotto su @smartArg, Smart Argentina ha pensato ad un vero e proprio Twitter Commercial, attraverso la creatività a scopo commerciale dei 140 caratteri a disposizione.

Una grande idea interattiva che raggiunge un notevole passaparola tra gli utenti, puntando tutto sull’immagine del prodotto e sulle caratteristiche che fanno della Smart un’auto capace di entrare in qualunque parcheggio ed anche nei suddetti 140 caratteri.

Naturalmente nulla può aver senso senza il coinvolgimento diretto degli utenti, che viene lasciato assistere ad un’animazione della macchina che esegue un percorso della città, fino a trovare un parcheggio molto stretto, ma accessibile alle sue piccole dimensioni.

Questa animazione diventa un vero e proprio gioco nel momento in cui l’utente decide di “mettersi alla guida” dell’automobile, decidendo il percorso lungo la città.

Senz’altro un’idea efficace che ha permesso all’account della casa automobilistica, di ottenere un’ampia diffusione virale del Twitter Commercial, attraverso anche la visualizzazione del video con cui Smart spiega l’idea del suo progetto.

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Contest e Social Media

Come e perché organizzare un contest su Facebook


E’ da qualche giorno terminato il digital contest “Un buongiorno a regola d’arte”, ideato e realizzato sulla piattaforma Facebook dalla Zodiak Active per Nutella Italia .
Il via ai like è stato dato il 2 aprile scorso e per la prima volta i fan della paradisiaca crema alle nocciole hanno avuto la possibilità di votare la collection preferita tra le quattro finaliste rimaste in gara (vedi regolamento).

La collezione vincitrice, che sarà posta sugli scaffali della GDO a partire dal prossimo autunno, è Funny MorningIl progetto vuole rappresentare tutti i diversi oggetti presenti nelle nostre case, che utilizziamo quotidianamente”, afferma il creatore Davide Scarpantonio, una “texture semplificata e pulita, composta da oggetti diversi, coerenti nella struttura ma comunque distinguibili”.



Quello lanciato dalla Ferrero non è che uno dei milioni di contest lanciati su Facebook e simili. Un’attitudine che mira al coinvolgimento dei propri clienti e dunque al rafforzamento di quel legame di fiducia e amore incondizionato tra brand e customer. Questo è certamente vero per i brand affermati e solidi, come la stessa Ferrero, che hanno dalla loro parte anni di esperienza e una reputazione ben salda.


Le aziende meno affermate e i brand meno conosciuti possono avvalersi allo stesso modo dei benefici di un contest sul web dato che è loro assicurata una certa visibilità, derivante dalla fama di un  social network che vanta milioni di iscritti come Facebook.


Ma mettere su un contest non è semplice come potrebbe sembrare a prima vista. Gli organizzatori devono infatti prestare attenzione a vari aspetti: in primis alle norme giuridiche dei social network ‘di appoggio’.
Non tutti sanno, ad esempio, che non è possibile ospitare contest su Facebook in via esclusiva, dato che sarà la sezione dedicata alla sua promozione a rimandare al vero sito ospitante il contest. Ma non è tutto. 

Non è consentito creare concorsi sulle bacheche di pagine o gruppi, né inserirli nelle note, nei  commenti dei post o tra gli eventi. Inoltre, i contest fotografici sono vietati in bacheca così come vietato è l’utilizzo dei tag. Utilizzare il Like button come unico metodo di votazione non è consentito in quanto questo strumento dovrebbe esprimere solo il gradimento generale dei partecipanti. Infine, su Facebook, non è permesso imporre l’iscrizione ad altri siti né contattare (e informare) direttamente i vincitori.


Vi sembra un sistema troppo rigido? Pensate che a complicare la situazione intervengono anche le normative dei singoli Paesi. Un esempio? In Italia, il Ministero dello Sviluppo economico esige il deposito del regolamento completo almeno quindici giorni prima e l’obbligo di nominare Facebook (o altro tipo di social network) come partner associato artefice dell’iniziativa. 


Fonte: http://www.bigthink.it/fare-un-contest-su-facebook/