Archivi categoria: marketing

imgres

Fox sposa i suoi telespettatori

Il noto network televisivo aumenta la sua brand fidelity 

Simpson e similari scendono in campo per sostenere con forza la propria casa madre al grido di:”  We love FOX!! “. Conseguentemente a ciò, la nota piattaforma televisiva ha edificato la nuova campagna comunicativa con la finalità di incrementare la propria brand positioning all’interno del mercato. 
La campagna è costituita da uno spot pubblicitario di durata di trenta secondi e trasmesso su tutti i canali della piattaforma FOX all’interno di SKY. Inoltre, questa campagna è coadiuvata dal supporto di pagine pubblicitarie su periodici, radio, affissioni, ecc. Ma il vero vantaggio competitivo in tal contesto è rappresentato dal fatto che la nota azienda televisiva rende partecipi i propri clienti garantendo loro la possibilità di essere selezionati per i prossimi spot tramite casting. 

Come afferma Alessandro Militi, direttore marketing dell’impresa, la nuova strategia lanciata vuole rimarcare il legame duraturo tra i consumatori e la nota organizzazione. 


Daniele O. 
imgres

l’E-book a tu per tu con il Marketing

Il libro telematico al servizio del brand

Un nuovo fenomeno sembra inserirsi all’interno del Marketing: l’E-book. Come dedotto, la frontiera del libro telematico oramai invade migliaia di utenti e sostituisce il vecchio cartaceo, favorendo una transizione completa in digitale della lettura.
Sulla base delle considerazioni emerse dall’ultimo convegno ANES (Associazione nazionale editoria specializzata), emerge chiaro il segno che lo strumento del libro telematico può essere di supporto anche alle vendite degli stessi supporti cartacei. Come afferma il presidente dell’associazione Alessandro Cederle, il digitale ed il cartaceo sussistono in base ad un rapporto di confacente congruenza e tutto ciò diviene uno strumento di vendita essenziale per molti gruppi editoriali. Al giorno d’oggi, molte testate giornalistiche fanno uso di supporti telematici, i quali sono divenuti d’obbligo per l’informazione


Daniele O. 

Start_up_12543

Il futuro è nelle nostre mani

Dalla classe dirigente alle imprese: i nuovi volti del cambiamento

Come si può notare, oramai il futuro è in mano ai giovani, i quali hanno bisogno di essere istruiti per essere immessi nello scenario che si sta proponendo ai nostri occhi. 
Un punto chiave da sottolineare è quello relativo al rinnovamento della classe imprenditoriale italiana. A tal proposito, molte associazioni no-profit stanno dando vita a veri e propri corsi di formazione “impresa in azione“, con i quali si intende formare la nuova classe aziendale. 
Imprenditori, consulenti, professionisti nel campo del brand e del marketing, sono le figure di spicco che sostengono i candidati durante il loro processo formativo. Come spiega Miriam Cresta, direttrice dell’associazione Junior Achievement Italia, l’obiettivo è quello di dare l’opportunità ai giovani di potersi affermare e portare avanti l’economia della nazione. A tal proposito, vengono istituiti corsi di potenziamento economico e finanziario presso le scuole elementari e medie, il tutto per un futuro professionale confacente. 

Daniele Odorisi

PB

Le basi del Personal Branding dalla Boston University

Navigando e cercando nel web mi sono imbattutta in una presentazione su Slideshare, curata da Dan Schawbel (esperto di personal branding della Boston University), che ci da delle buone basi per studiare la propria strategia di personal branding. Diamogli un’occhiata! 


Dan Schawbel sostiene che la soluzione al problema lavoro, che attanaglia ormai tutto il mondo occidentale, è proprio il personal branding che viene definito come:

“Personal branding describes the process by which individuals differentiate themselves by identifying and articulating their unique value proposition to achieve a specific goal.”

“Personal branding è il processo attraverso il quale gli individui si differenziano, individuando e articolando la loro “unique value proposition” per raggiungere un obiettivo specifico.”

Un richiamo quindi alla USP (Unique Selling Proposition) di Rosser Reeves, un’unica importante qualità che differenzia il prodotto da tutti gli altri e che lo rende unico. E’ così che dovremmo presentarci e pubblicizzarci nel mondo del lavoro: presentando pochi o uno solo dei nostri valori, delle nostre competenze, che ci rende unici ed indispensabili.
L’autore inoltre ci presenta una singolare equazione:

SELF-IMPRESSION = PERCEPTION

Chiunque lavori nel mondo della marca sa benissimo l’importanza della percezione della marca, di come essa viene vista dal consumatore. Sono stati creati studi su studi, modelli su modelli al solo scopo di riuscire a costruire la percezione di marca desiderata dall’azienda. Lo stesso deve essere quindi per noi stessi: bisogna studiare al meglio l’impressione di sé stessi, curarla e mantenerla allo scopo di creare una percezione di sé negli altri positiva, unica e memorabile.
Possiamo inoltre leggere:
“Regardless of age, regardless of position, regardless of the business we happen to be in, all of us need to understand the importance of branding. We are CEOs of our own companies: Me Inc. To be in business today, our most important job is to be head marketer for the brand called YOU.
“Indipendentemente dall’età, a prescindere dalla posizione, a prescindere del business in cui siamo, tutti noi abbiamo bisogno di capire l’importanza del branding. Siamo amministratori delle nostre stesse aziende: “Me Inc.” Per essere in affari oggi, il nostro compito più importante è essere l'”head marketer” per il marchio chiamato TU.”

Possiamo concludere, ma il discorso è molto più complesso e articolato, indicando quali sono gli 8 punto che l’autore indica come indispensabili nella propria strategia di Personal Branding; l’Octopus Models of Relevancy:

  1. Social Media
  2. Public Relations
  3. Marketing/Branding
  4. Relationship networking
  5. Career development
  6. SEO (serch engine optimization)
  7. HR (human resurces)
  8. Entrepreneurship (imprenditorialità)
Otto punti che associati ad un toolkit, un kit di strumenti adeguato (come CV, Referenze, Sito web personale o blog personale, biglietto da visita, lettera di presentazione, etc.) possono portare al successo professionale.

Fonte:

Angela Pace
Kiver

Il Marketing musicale: una nuova tendenza.

Il decollo di una nuova tendenza nel mondo del marketing

L’era del Compact disc volge oramai al termine, la musica diventa sempre più “liquida” e meno schematizzata. A questo cambio di rotta compare un nuovo atteggiamento delle compagnie multimediali, le quali trovano nel sempre amato Web le risposte ad ogni quesito. Il primo esempio significativo è l’accordo tra Kiver Digital e Youtube:


L’accordo prevede una collaborazione radicale tra i due colossi digitali. In particolar modo, Kiver Digital, grazie al supporto logistico di Youtube, genera migliore visibilità e trasparenza.  Come afferma il CEO di Kiver Gianluca Perelli,  la finalità principale è quella di cogliere tutte le possibilità offerte della rete per migliorare i contenuti musicali. Altro intento è quello di valorizzare i supporti audiovideo tramite strategie mirate di marketing e comunicazione.

Lo streaming dei canali Youtube è in continua crescita e quindi il tutto si riassume nella comparsa di un nuovo idealtipo di consumatore disposto a confrontarsi con una moltitudine di modelli di consumo.


Daniele O.
AAA

Headline news?

Gulf News e Tim Hortons insieme per un caffè ricco di notizie

Una tazza di caffè e una notizia applicata sul manicotto! E’ l’idea dell’agenzia pubblicitaria Y&R pensata per Gulf News, quotidiano leader degli Emirati Arabi Uniti, che con l’aiuto di Tim Hortons (ristorante/fast food canadese noto per il suo caffè e ciambelle) e una geniale trovata, tenta di aumentare dell’1,5% il numero degli abbonati e del 25% il traffico al sito web.



L’idea semplice ma efficace, consiste nella stampa degli ultimi titoli di giornale direttamente da Twitter, accompagnato da un QR Code che permette ai clienti di poter eseguire la scansione per il seguito del racconto sul sito Gulf News.

Questa nuova idea di consumo permette quindi di consumare il proprio caffè scoprendo allo stesso tempo la notizia più “fresca” direttamente sul proprio manicotto. Una nuova tendenza che passa facilmente sotto l’occhio del cliente.



Inoltre, la scelta di Tim Hortons è palese! E’ tra i migliori clienti negli Emirati Arabi Uniti, conta 35-50000 caffè mensili. Un potenziale degno della creazione di una campagna realizzata dall’agenzia ideatrice, meritevole di 3 ori al Dubai Lynx Award 2012.
imgres4

Do You Speak social? I linguaggi dei Social Media

La nuova frontiera dei linguaggi sul Web


La regina a cui i brand si inchinano: il social. Un pozzo di informazioni condivise, moderne lampade di Aladino, una componente base del Marketing in grado di potenziare il fatturato di una marca. 
I Social media hanno una propria lingua che ogni bravo brand marketer deve conoscere, una lingua che si impara quotidianamente, catturare l’attenzione del fan. Indurlo a condividere una foto, uno stato, significa molto per  la realizzazione di una strategia d’impresa.
I brand si concedono volontariamente ai Social media, oramai nessun’impresa è imprescindibile da essi, non ci sono progetti, programmi, tutto è un vortice comunicativo in cui è facile perdersi. L’affermazione della rivoluzione digital ha dato vita a nuove strategie e figure professionali, specialisti in strategie di social media marketing

La base di tutto è la visione olistica: osservare tutte le possibili declinazioni, contenuti mediali, ecc. Siamo dinanzi ad una rivoluzione mediale dai risvolti ancora sconosciuti, chissà dove andremo a finire. Forse a digitalizzare i dinosauri!!!!

Daniele O. 
imgres

La Pubblicità su Google più efficiente di altri media

Google sul piedistallo per le PMI nel mondo

In base ad un recente studio, emerge che Google riesce ad ottenere più clienti rispetto ai tradizionali canali pubblicitari. In base ad una ricerca della Olin University, emerge chiaramente che i clienti, che derivano dal search marketing, favoriscono la creazione di maggiori transazioni rispetto ai tradizionali network digitali

La ricerca pone l’accento su due fattori chiave, i quali sono responsabili del successo di Google: l’importanza di attribuire l’acquisizione di un cliente ad un media pubblicitario in modalità multicanale e la questione relativa al “Customer lifetime value“, sempre più marcato nel mondo dei media. 
All’inizio del 2012, sono molteplici le aziende che fanno uso di canali pubblicitari Google Adwords, dando vita ad un fatturato di oltre trenta miliardi di dollari,  il tutto a favore di Google inc. A tutta forza Google!!!!!!

Daniele O.

imgres3

Bruce Springsteen, un’app emozionale tutta italiana

Il Boss sempre più innamorato del “bel paese”


Lunga storia d’amore tra l’Italia e Bruce Springsteen. Per celebrare l’anniversario del suo diciassettesimo album, l’agenzia di Marketing E3 è stata delegata dalla Sony per quanto concerne lo sviluppo di un’App, che accompagna l’ultimo album del cantautore “Wrecking ball“. Una mondo virtuale in cui rivivere tutte le caratteristiche e la magia delle parole del Boss. 

Come afferma Maurizio Mazzanti, direttore dell’agenzia E3, questa nuova piattaforma ha già fatto il pieno di click tramite il passaparola di Facebook.  La vera forza di questo App è il coinvolgimento dal punto di vista emozionale, che riesce a trasmettere al pubblico un progetto tutto “made in Italy“. Una forma nuova di intrattenimento digitale che consente ai fan del loro beniamino di stargli “vicino”
Non male!!!!!!!!!!

Daniele O.



Il potere delle storie: lo storytelling


Il prossimo 23 marzo si terrà a Milano il terzo convegno nazionale sul Corporate Storytelling. Un evento che sottolinea la crescente importanza che il management e gli uomini di marketing stanno riservando a questo nuovo ma prezioso strumento di lavoro. Non più dispositivo da studiare e relegare nell’angolo dell’irrazionalità e dell’immaginazione ma anche, quindi, dispositivo e processo di grande importanza per gli addetti ai lavori che oggi devono fare i conti con una realtà polimorfa e poliforme, la quale ha dato vita a consumatori altrettanto eclettici e difficili da attirare verso i propri prodotti/servizi.

Fare storytelling, non significa semplicemente dar vita ad un racconto per puro diletto, fare storytelling significa oggi mettere in evidenza i propri prodotti, farsi notare dai consumatori ma anche creare consenso aziendale, riuscendo a veicolare più facilmente quella che è l’identity del prodotto e della stessa azienda.

Le storie sono emozionanti, coinvolgono lo spettatore e si rendono facili da ricordare.Tutte qualità che di certo aiutano a generare fiducia e goodwill verso il brand. Ma c’è di più: le storie aiutano l’azienda a trasmettere al pubblico i propri ideali e i propri valori di riferimento.

Tantissimi allora gli esempi che il mondo dell’advertising ci offre. Basta pensare alle calde storie di Barilla che trapelano calore umano e convivialità da ogni pixel o anche alle storie proposte dalle marche più note di profumi come Chanel, Dior, Armani & co. che mettono al centro del racconto protagonisti raffinati, pragmatici e passionali, vere e proprie personificazioni dei profumi che rappresentano.

Creare storie convincenti non è però facile ed è infatti da sapere che non tutti i racconti sono storie (e soprattutto efficaci).

E cosa succede se lo storytelling incontra le nuove tecnologie e il web 2.0? Ecco che nasce lo storytelling digitale ma…questa è un’altra storia. Continua…

Gessica A.