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Spotted University: l’università diventa territorio di caccia

E’ l’ultimissima moda del web, nata in Inghilterra e diffusasi a macchia d’olio in ogni paese occidentalizzato. Si chiamano Spotted (“avvistato”) e sono pagine web in cui gli studenti di uno stesso polo universitario possono postare, sotto anonimato, messaggi riguardo la loro fiamma segreta oppure commenti sui colleghi studenti.

 

L’idea nasce all’interno della biblioteca della UCL (University College London) in cui, uno studente di informatica, ha dato vita a un sito di microblogging in cui commentare tutte le ragazze avvistate. Il sito, che si chiamava FitFinder, ha avuto un seguito non indifferente nei mesi successivi ma i numerosi richiami e le lamentele hanno portato alla sua chiusura. L’idea però è rimasta ed è approdata su Facebook dove stanno proliferando migliaia di pagine Spotted.
Un’attività goliardica che non manca di lati negativi, la pagina della York University ha dovuto chiudere per i commenti al limite del bullismo. Bisogna quindi stare molto attenti a cosa pubblicare e non perdere di vista lo scopo ultimo di queste pagine, socializzare e divertirsi.

E voi, di quale Spotted University siete? Chi avete avvistato oggi?

Angela Pace
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LinkedIn ritira il servizio Domande e Risposte

E’ una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno, LinkedIn ha ritirato ufficialmente il servizio Domande e Risposte il 31 Gennaio 2013.
Il servizio dava la possibilità agli utenti di porre domande a tutti i colleghi o a una piccola cerchia di utenti scelti con lo scopo di scambiare conoscenze e risolvere i piccoli (o grandi) problemi che si presentano quotidianamente nel mondo del lavoro. Il servizio inoltre dava la possibilità di essere indicati come esperti della materia da chi poneva la domanda, dando maggior visibilità e prestigio al proprio profilo.
Il servizio, evidentemente, non funzionava bene o non funzionava per molte delle nicchie presenti all’interno di LinkedIn, così è stato chiuso. Ma gli utenti non devono disperare poiché rimane sempre la possibilità di creare sondaggi da sottoporre ai collegamenti, di scambiare conoscenze all’interno dei gruppi e magari di porre domande attraverso lo stato personale. In alternativa è possibile porre e rispondere alle domande su quora.com che offre la possibilità di condividere le domande poste e le risposte ricevute su LinkedIn ma anche su altri social come Facebook e Twitter.
Un servizio in meno quindi, ma le potenzialità di networking non sono di meno. Che questo gesto non celi un nuovo servizio dietro l’angolo? Chissà…



Angela Pace
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Digital Advertising: il gigante dai piedi d’argilla

Pro e contro di questa strategia telematica

Digital Advertising in crisi: sembra proprio di si. A confermare questa problematica ci sarebbero numerosi casi empirici e studi che dimostrano l’inefficacia di tali dispositivi. 
Sul banco degli imputati c’è l’onnipresente Facebook: con il suo miliardo di utenti acquisito nel corso della sua esistenza dimostra ancora una volta la sua capacità di dispersione e male organizzazione dei dati. 
Non a caso, molte imprese incontrano un quantitativo di difficoltà prettamente incisive durante il processo di gerenza di una pagina aziendale all’interno dei canali social: i dati non sono sottoposti ad un corretto procedimento di monitoraggio e cura e rischiano la dispersione. A questa carenza, vi è il dispositivo Tumblr, il quale garantisce una gerenza dei dati molto più confacente ed una migliore capacità di gestione delle pagine aziendali (storia aziendale, ecc). 
Brutta aria per i Social media!!!

Daniele O. 

Fipe

Compravendita di recensioni positive online: la denuncia di Fipe Toscana a Tripadvisor

Ho bisogno di un cellulare nuovo! Cosa faccio? Vado su internet e come prima cosa cerco informazioni e specifiche dei modelli che più mi interessano, ma una volta ristretta la cerchia a uno o due possibilità mi rivolgo al web per chiedere maggiori informazioni a chi quel cellulare ce l’ha già. Video review, commenti e recensioni sono divenuti ormai fondamentali nei processi di scelta dei consumatori, è come chiedere al proprio vicino di casa se il nuovo supermercato ha prezzi più alti del solito vecchio supermercato, solo che si hanno milioni di vicini di casa a cui chiedere coniglio.
Tutto questo può essere facilmente definito con due semplici parole: Reputazione Online. Ma ormai non ci si può fidare più neanche di questa, come mai? E’ il caso di Tripadvisor, denunciato da FIPE Toscana (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) secondo il quale un terzo dei commenti presenti nel sito è falso.



Dice il presidente regionale e vicario nazionale Fipe Aldo Cursano: “Ci siamo mossi in seguito a diverse segnalazioni di nostri associati. Su Tripadvisor sedicenti clienti screditano – chiaramente senza averli mai nemmeno visitati – locali altrimenti di rinomata fama e popolarità. Siamo arrivati purtroppo a dover constatare che non si tratta di casi isolati, ma di un vero e proprio mercato delle recensioni, a volte di vera e propria estorsione ai danni dell’esercente. Fipe Toscana prenderà adeguate contromisure per controllare il fenomeno e garantire gli onesti ristoratori da un uso distorto della rete”.[1]

Nasce quindi un racket specializzato nella compavendita (per usare un eufemismo) di commenti positivi e, in caso di mancato accordo, la “punizione” consiste in un pacchetto di commenti negativi.
“L’assenza di un vaglio preventivo alle recensioni dei clienti può comportare, come in effetti sta comportando, la messa in rete di messaggi di contenuto diffamatorio e palesemente inveritieri contro i quali il destinatario ha diritto di essere tutelato in primis dal titolare del portale che dovrebbe essere chiamato a rispondere alla pari del direttore di una testata giornalistica. L’assenza di una legislazione specifica sul WEB – che FIPE chiede di introdurre – impone all’associazione di rappresentanza dei pubblici esercizi e ai responsabili di questi portali di cercare autonomamente strumenti di garanzia a tutela della ristorazione italiana.[1] Parole del direttore generale di FIPE, l’Avvocato Marcello Fiore che sottolinea la necessità di una campagna di sensibilizzazione e di una nuova legislazione in merito.

Tripadvisor dal canto suo non rimane inerme e replica sostenendo che adotta sofisticati filtri anti-frode e si avvale di 70 addetti ai controlli proprio per evitare gli imbrogli e l’uso improprio dei giudizi. La replica del portavoce Lorenzo Brufani cita così: “Non è assolutamente vero che in media le recensioni sulla piattaforma sono negative, anzi i giudizi sugli alberghi e sui ristoratori d’Italia sono i migliori d’Europa”.

In attesa di vedere come si evolverà la situazione, FIPE Toscana sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione attraverso una pagina Facebook nella speranza che abbia gli effetti desiderati a totale vantaggio dei consumatori e delle pubblici esercizi.

Fonti e approfondimenti:

Angela Pace
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Riva del Garda Blogfest 2012

Anche quest’anno torna il Riva del Garda Blogfest, una tregiorni (28, 29 e 30 settembre 2012) dedicata completamente al mondo dei blog.

“L’evento che riunisce, ogni anno, tutto ciò che in Italia gravita attorno alle community della rete, che abbiano origine dai blog, da Facebook, da Twitter, dalle chat e dai forum e da qualsiasi altra forma sociale di comunicazione.

Tra gli appuntamenti: conferenze, dibattiti, installazioni, presentazioni, concerti, premiazioni, giochi.

Un grande spazio di socializzazione all’aperto, ad ingresso gratuito, nel quale incontrarsi, conoscere i protagonisti della rete.”[1]




Fra gli eventi di spicco citiamo le premiazioni del Macchianera Italian Awards 2012 (#MIA12) e del Vendommerda Awards 2012 (#VMA12)

I Macchianera Awards sono ormai alla nona edizione ed è uno dei premi più ambiti dai blogger italiani. Nella scheda di votazione sono presenti bel quaranta categorie tra cui miglior sito, miglior tweetter, sito rivelazione dell’anno, miglior hashtag, mister e miss twitter 2012 e tante altre. Le votazioni sono aperte fino a domani, 26 settembre, e poi i risultati verranno tenuti al sicuro fino alla premiazione che avverrà sabato 29 settembre 2012 a Riva del Garda.
I VMA2012 invece sono alla loro prima edizione; il profilo Twitter nato solo un anno fa (21 settembre 2011) ha raggiunto quota 43.000 follower semplicemente retweettando. Anche in questo caso vi è una scheda di votazione a cui è possibile accedere fino al 30 settembre.

Tutti gli eventi previsti nel programma del Riva del Garda Blogfest sono aperti al pubblico e gratuiti. Non resta che fare la valigia e andare a conoscere le migliori personalità del web italiano.

Fonti e approfondimenti:

Angela Pace
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Linkedin’s new look

Il web è bello anche perché non si ferma un momento, sempre in evoluzione e sempre con tante novità, e l‘ultima novità viene da Linkedin che ha aggiornato il suo look rendendolo più fruibile e più leggero e più moderno.

Possiamo leggere sul blog:

“We’ve revamped the entire Homepage experience with a new look and feel to make it easier to scan and find the information that matters most to you. This simpler and cleaner design makes it easier to navigate the page and quickly find the updates you’re looking for. […] Now you can see the most important network updates and articles at the top of the feed. This makes it quick and easy to stay on top of what matters most, such as trending topics, news, and professional updates based on what your connections and industry are reading, sharing, and discussing. This means, you’ll be spending less time hunting for information you need to be prepared for your workday and spending more time being great at the job you’re in.”



Un design quindi studiato per essere di più facile utilizzo, come Facebook, ma anche più leggero e semplice, come Google+.

“We’re always looking for new ways to make the Homepage experience better, more efficient and a place where you can come everyday to get what you need to be productive and successful.”

Aspettiamo il riscontro degli utenti!

Fonti e approfondimenti:

Angela Pace
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Yahoo! e Facebook – Accordo trovato

“Una opportunità reale, per Facebook, è utilizzare la sua piattaforma per distribuire contenuti. La società vuole aumentare l’offerta di contenuti che possono essere condivisi attraverso il proprio network. Attualmente non dispone di contenuti propri, originali o meno, e, in questa prospettiva, Yahoo! è il partner ideale” (Allen Weiner, analista di Gartner).



Yahoo! e Facebook hanno raggiunto un accordo riguardo la disputa dei brevetti nata a Marzo; l’accordo, secondo gli analisti, è vantaggioso per entrambe le parti. I due protali avranno accesso reciproco ai portfoli di brevetti, inizieranno una partnership per le campagne pubblicitarie e svilupperanno l’attuale accordo riguardo la distribuzione dei contenuti.

L’ex CEO Scott Thompson aveva portato Yahoo! a intentare una causa contro Facebook accusando il social network per antonomasia di aver violato i brevetti che proteggono le tecnologie di social networking, pubblicità, privacy, customizzazione e comunicazione. Facebook aveva risposto accusando, a sua volta, Yahoo! di aver violato i propri brevetti.

L’accordo, negoziato da Ross Levinsohn (CEO ad interim di Yahoo!) e Sheryl Sandberg (Chief Operating Officer di Facebook), prevede una partnership tra le due aziende. Agli utenti di Facebook sarà offerta l’ampia copertura di eventi di Yahoo!, che ha sua volta beneficerà dell’integrazione di strumenti social.

Insomma, mannaggia al diavoletto che ci ha fatto litigare!


Fonti e approfondimenti:

Angela Pace
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To be or not to be? Facebook o Google+? Dilemma amletico!

Ormai la battaglia aperta tra Facebook, il padre dei social network, e Google+ si fa sempre più accesa. Ogni settimana, ogni giorno ci arrivano news, nuove apps, nuove possibilità che si fa fatica a starci dietro!
Sempre navigando sul web ho scovato un’infografica che ci indica 20 buone ragioni per passare da Facebook a Google+; il social network di Big G sembra quindi avere tante frecce a disposizione per il suo arco, bisogna vedere però se gli utenti rimarranno o meno affascinati dai tanti vantaggi che Google+ offre.



Sul podio delle buone ragioni troviamo:

  1. L’integrazione con i servizi offerti da Google. Per chi già usa Gmail, Goggle Docs o altri servizi integrati, l’utilizzo di Google+ sarà solo un piccolo passo in più.
  2. I Circles. Le cerchie che Google ha inventato sono un modo molto più realistico di rappresentare la vita sociale di ognuno di noi.
  3. Migliorr App Mobile. Per chi usa spesso il mobile le applicazioni Google+ saranno sicuramente migliori, più leggere, più snelle, di facile utilizzo e con un design migliore.
Volendo potremmo andare avanti per tutta la giornata a elencare, partendo dalle impostazioni della privacy, passando per l’integrazione con il browser Google Crome, arrivando ad esempio ad una migliore implementazione dei giochi.
Il mio consiglio è questo: andate a dare un’occhiata all’infografica (i link in fondo). Chissà che non ci si rivede su G+!

Fonti e approfondimenti:

Angela Pace
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Un browser firmato Fb? – Ecco la nuova “Opera” di Zuckerberg

Sono solo voci di corridoio, ma a quanto pare Facebook è in procinto di annunciare un browser tutto suo. O meglio, sarebbe in procinto di acquisire il browser norvegese “Opera” che sul web ha ottenuto, in particolare per la versione mobile, ottime recensioni.



Il nuovo browser dovrebbe integrare quindi le attività di social networking con la navigazione online in senso più classico. Un’idea che potrebbe portare Facebook a essere il web stesso, oltre che in cima alle liste dei siti più visitati in tutto il mondo.

E’ guerra aperta con l’altro colosso del web: Big G che ha già lanciato da molto tempo il proprio browser, Google Crome, e che ha recentemente raggiunto la vetta come browser più usato. Bisognerà quindi vedere se l’integrazione tra Facebook e Opera sarà migliore di quella tra Google+ e Google Crome.

Come già detto però, sono solo voci di corridoio. Dal portavoce di Facebook non si hanno conferme, ma neanche smentite! A noi navigatori quindi non rimane che aspettare e vedere se il mare di internet diventerà tutto blu!

Fonti e approfondimenti:

Angela Pace
ModelliAboutMe

Visual&Video CV – Alternative per “vendersi” meglio

Vendere se stessi nel mercato del lavoro è un’arte antica tanto quanto complessa. I migliori in questo sono sempre stati i politici (riuscirebbero a vendere sabbia ai beduini!), ma per i comuni mortali proporsi al meglio nel mondo del lavoro è sempre più complesso e non solo per la crisi.

About.me, alcuni Visual CV esistenti

In questo senso il semplice curriculum vitae stampato, magari accompagnato da una lettera di presentazione, non è più sufficiente. In un mondo che viaggia su internet a mille km/s, aspettare che il proprio curriculum arrivi per posta è come aspettare la pioggia nel deserto (sempre per rimanere in tema di sabbia). Oggi i migliori curriculum vitae sono online, in particolar modo sui social network, LinkedIn in primis ma anche Facebook e Twitter. Così come anche il blog personale o il sito web personale sono strumenti più che utili per presentarsi al futuro datore di lavoro.

Ma il selezionatore, come tutti sappiamo, non ha tempo da perdere! Spesso e volentieri decide in pochi minuti se il candidato è idoneo o meno al tipo di incarico che dovrà ricoprire. Ed è qui che c’è bisogno della capacità di sintesi del candidato stesso con l’aiuto di alcuni supporti online molto interessanti, vi sono infatti dei siti che permettono di creare dei Visual CV: curriculum vitae brevi, d’impatto, ai quali è possibile collegare anche le varie pagine personali dei vari social.

Modelli proposti da visualcv.com per i CV nelle arti creative e Mass Media

Uno di questi è visualcv.com che permette la creazione di curriculum personalizzati anche in base alla propria figura professionale. Il sito fornisce gratuitamente uno spazio personale e dei modelli di base differenti a seconda della propria figura professionale.
Un’altro sito simile è about.me. La differenza con il precedente è che questo offre uno spazio più ridotto, come un biglietto da visita online. E’ possibile inserire una foto come sfondo che ritragga se stessi o un particolare riguardante il proprio lavoro, e si può inserire una breve descrizione delle proprie attività, professionali e non, seguita dai link dei contatti (LinkedIn, Facebook, email, etc..).

Un’altro strumento utile è il Video CV e per farlo è sufficiente una videocamera e le idee chiare, perché anche in questo caso la sintesi è d’obbligo; un video della durata di tre minuti è l’ideale. In questo caso il selezionatore potrà avere tutte le informazioni di cui necessita ascoltandole direttamente dalla nostra voce e, se impostato in modo creativo, potrebbe anche divertirsi ad ascoltare.


In conclusione, il curriculum ormai è uno strumento multimediale che può aprirci (ma anche chiuderci) infinite possibilità. Un consiglio: prima di linkare il proprio profilo Facebook o Twitter, controllate se ci sono foto compromettenti. Potrebbero non piacere!

Fonti e approfondimenti:
http://vimeo.com/19914735 (video di presentazione di about.me su Vimeo)
http://www.youtube.com/watch?v=y8g4d3MSvQk (Video CV di Paolo Rosato)

Angela Pace