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La moda approda nel digital

Le moderne tecnologie telematiche al servizio della moda


Come è noto, il digitale ha oramai invaso tutti i campi della vita quotidiana e dell’industria. Le ultime novità si registrano nel campo della moda e nel settore automobilistico. Rispettivamente  due progetti sono di notevole rilevanza: il camerino virtuale (Ulook) ideato da tre imprenditori in occasione “Mind the bridge Italy tour” e il “Virtual experience” ideato dalla Jaguar land rover
Per quanto concerne la prima novità, il camerino virtuale consente di poter indossare e misurare indumenti direttamente da casa propria con un semplice clic dal proprio personal computer. La seconda novità emessa dalla Jaguar permette la visione dell’intera gamma auto della medesima azienda senza la presenza di quei vincoli limitativi presenti nelle esposizioni comuni. Due vere rivoluzioni che testimoniano l’incresciosa presenza delle tecnologie telematiche all’interno del campo imprenditoriale. Bel colpo digital!!!


Daniele O. 

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L’era dell’acquisto online

Al giorno d’oggi si fa la spesa “telematica”

In tempi di crisi economica, la popolazione è portata sempre di più al risparmio inteso in termini di beni di consumo, ecc. Ed è in questo contesto che prende sempre più potere il commercio e l’acquisto online. Di particolare interesse risulta la piattaforma Prezzofelice.it, in cui trovare offerte e risparmi di qualsiasi genere.
Nonostante la predominanza del Web, la qualità e l’affidabilità del prodotto rimangono i punti cardine nel commercio, anche quello telematico. A tal punto, la televisione resta sempre il miglio mezzo per acquisire clienti nei riguardi di un brand famoso. Ma il commercio online è sempre in crescita ed il network Prezzofelice.it mira ad espandersi al di fuori dei confini nazionali. In bocca al lupo!!!

Daniele O. 

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Alitalia: il commercio vola online

La nota compagnia si addentra nel e-commerce

Al giorno d’oggi, il commercio per via telematica sta subendo incresciose modifiche e la sua crescita all’interno del contesto economico e molto incisiva. 
Grazie alla collaborazione con Webtrends, la nota compagnia di viaggi Alitalia ha sviluppato, in maniera specifica, il proprio raggio d’azione nelle vendite online. 
La piattaforma telematica di Alitalia è abitualmente frequentata da più di cinque milioni di utenti al mese ed è visibile in diverse tipologie di lingua. Tramite il collegamento con l’agenzia Webtrends è stato possibile ottimizzare l’offerta online e dei contenuti del sito web, favorendone il costante incremento di notorietà e prestigio. Come afferma Nicola Arnese, dirigente Alitalia, l’edificazione di questo nuovo progetto ha reso possibile la messa in atto di un sistema di incremento delle visite e dei contenuti online, nonchè, dell’estensione dell’offerta da parte di Alitalia. 


Daniele O. 

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L’altra faccia dei Social network

Cosa nascondono realmente i dispositivi social? 

Magnitudo di 10 gradi della scala Richter in casa social!!! Dopo le potenziali opportunità ottenute tramite l’utilizzo delle tecnologie dei Social media, emergono studi in cui si rendono note le peculiarità negative in tale contesto.
A venire maggiormente lesa è la reputazione del marchio stesso, questo perchè la maggior parte delle informazioni delle aziende in tali circuiti subisce una sorta di fuga indiscriminata e molte organizzazioni imprenditoriali non sono dotate di uno specifico staff per gestire le politiche digitali, in modo particolare quelle social.  

Data l’elevata dinamicità della comunicazione nel campo interattivo, chiunque può utilizzare informazioni per ledere o danneggiare l’operato aziendale, quindi, il primo passo da fare è quello di dotarsi di uno staff specifico nell’attuazione di politiche digitali e social. 
E’ ora di svegliarsi imprese, il digital non è un gioco!!!!

Daniele O. 

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Fossil verso il Retail & Fashion con Zanox

Zanox potenzia il proprio raggio d’azione inglobando la Fossil

Zanox, il leader europeo nel performance adversiting, acquisisce la nota azienda di moda Fossil, allargando i propri orizzonti nel settore Retail & Fashion.
                         
Come spiega Antonio Nigro, direttore dell’E-commerce Fossil in Europa, Zanox detiene le migliori performance e competenze nel settore della moda, ed è in grado di fungere da supporto alla Fossil. Nel 2011 il retail shopping vede crescere il proprio utile: sono più di 100.000 i capi di abbigliamento venduti. Forte, quindi, la collaborazione tra le due note aziende, le quali favoriscono la nascita di servizi a vantaggio di entrambe.

Soddisfazione espressa anche da Michele Marzan, Managing director di Zanox per la sezione del Sud-est europeo, il quale afferma che lo scopo della Zanox e del performance adversiting è quello di trovare soluzioni di store performance con l’obiettivo di incrementare i volumi di produzione attraverso l’utilizzo di network legati ad un target specifico.

Da considerare il ruolo dei social media: diverse fan page vengono create su Facebook e Twitter con lo scopo di far aumentare la notorietà della marca e di favorire anche un “passaparola” tra i consumatori con lo scopo di trovarne altri.

Inoltre, la nuova piattaforma Zanox Masterplace consente una maggiore affiliazione e trasparenza in termini di coinvolgimento su ogni attività.

I dati in proposito sono molto positivi, la maggior parte degli utenti è soddisfatta di questa nuova piattaforma (oltre il 50%) e a trarne maggiore beneficio sono proprio i clienti fashion.

Daniele O.

Piccoli “digitali” crescono… anche in Italia!

La utilizziamo per informarci, la utilizziamo per approfondire, la utilizziamo per comunicare, la utilizziamo per confrontare, la utilizziamo per comprare, la utilizziamo per viaggiare, la utilizziamo per vedere, la utilizziamo per ascoltare musica, in pratica, a parte i bisogni fisici primari, la utilizziamo per qualsiasi cosa.

É la rete, o meglio, Internet, uno strumento divenuto irrinunciabile per chiunque di noi voglia far parte attivamente del cambiamento che ha inondato e sta dominando il nostro tempo. Esserne fuori equivale ad una forma di emarginazione piuttosto seria da una società costituita prevalentemente da internauti che utilizzano il web come una bussola per navigare nella propria quotidianità.

La cosa vale anche per le ormai smaliziate aziende nostrane, le quali hanno imparato ad occupare specifiche caselline digitali in cui incontrano i propri “e-consumer” e interagiscono con loro al fine di fidelizzarli al di fuori del tradizionale punto vendita.

É infatti notizia recente che ormai il 61% delle imprese italiane ha un proprio sito web. Notizia importante per un paese arretrato come il nostro dal punto di vista dell’utilizzo interattivo del web da parte delle imprese, pur se ci si attesta ancora ad 8 punti percentuali di distanza da una media europea pari al 69%.

Secondo il Corriere Informazione.it le aziende italiane che vendono esclusivamente on line, nell’arco di un anno, sono aumentate del 21,6% per un totale complessivo pari a 8.280 aziende attive nell’e-commerce. Un dato confortante in termini di crescita percentuale anche se ancora estremamente esiguo in valore assoluto.

Alla luce di questa analisi evidentemente quantitativa sarebbe interessante condurne una di tipo qualitativo per valutare la caratura – in termini di struttura del sito, di semplicità d’uso, di funzionalità, di efficienza dello shop on line, di possibilità di interazione con i consumatori, di costruzione di spazi di relazione e di fidelizzazione dei clienti, etc. – della “presenza on line” delle nostre imprese.

Se non altro, rispetto a qualche anno fa, essere on line per le aziende italiane non significa semplicemente rispondere “presente” al pressante appello dei pionieri dell’innovazione ma, contrariamente, ha assunto un significato importante (spesso, oserei dire, preponderante) nelle strategie di (digital) branding di ogni marca che si rispetti.