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Avacar, viaggi in economia e in compagnia

Ultimamente capita spesso di scoprire portali social utili e innovativi, cosiddetti 2.0, ed esclamare: “perché non ci ho pensato io!”.

É questo sicuramente il caso di Avacar.it, “il primo “Social&Mobility network” che, dalla Puglia con furore, ha conquistato la Social Media Week di Roma grazie all’intelligenza del presupposto che ne è alla base e sintetizzato dallo slogan ad effetto “More friends, less cars“.

Il principio su cui nasce Avacar è molto semplice: viaggiare risparmiando. Per riuscire nell’intento il portale di carpooling (condivisione dell’automobile), oltre a mettere in contatto chi cerca e chi offre passaggi in auto, mette a disposizione degli utenti un vero e proprio social network attraverso cui chiunque può organizzare viaggi con amici e rimanere in contatto con nuovi compagni di viaggio conosciuti grazie al portale.

Una fusione tra carpooling e social network all’insegna del risparmio e dell’ambiente. Infatti, oltre al risparmio, primo valore aggiunto del portale (un’auto con cinque passeggeri è il mezzo più economico per viaggiare), l’attenzione per l’ambiente è sicuramente il secondo trend cavalcato da Avacar. Basta dare un’occhiata all’impostazione grafica del portale e a quel verde che pervade ogni sezione per capire che Avacar ha, come secondo obiettivo, la salvaguardia dell’ambiente (un’auto con cinque persone è più ecologica di cinque auto o di qualunque altro mezzo di trasporto, treno compreso).

Ma come funziona Avacar? Ogni utente, per entrare a far parte del network, deve creare un profilo “certificato“, corredato da documenti personali come la carta d’identità e la patente e rispondere a tutta una serie di domande sulle sue abitudini di viaggio (se fuma, se ascolta musica o se dorme durante il viaggio e così via), sul modello di auto posseduto, etc.. Oltre a ciò ogni utente può inserire i propri interesse e visualizzare i viaggi in programma nei giorni successivi con tanto di dati relativi al costo, all’orario di partenza e ai componenti del gruppo di viaggio. In questo modo si eviteranno sorprese ed ogni viaggiatore saprà perfettamente con chi si troverà a viaggiare, abbandonando così la reticenza insita nel carpooling: la mancanza di fiducia nei compagni di viaggio.

Concludo sottolineando che Avacar è una bella iniziativa, tutta italiana, e soprattutto, è un progetto realizzato interamente da ragazzi tutti al di sotto dei 30 anni. Un progetto che, senza dubbio, darà una soluzione alternativa agli studenti e ai lavoratori pendolari e fuorisede che, in questo modo, potranno evitare la noia e il dispendio di viaggi solitari e, contemporaneamente, fare nuove amicizie.