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Il futuro della tecnologia è smart

Il Consumer Electronic Show 2012 si è aperto ieri a Las Vegas all’insegna del vocabolo che più identifica il presente e il futuro della tecnologia: smart.

Laptop così sottili da somigliare a un tablet ma così potenti da fare invidia ad un qualsiasi Pc, televisori dal design ultra minimal che hanno imparato a fare gli smpartphone e ad obbedire ai comandi vocali, soluzioni web integrate che permettono di condividere contenuti tra TV, tablet e smartphone in tempo reale. Il CES 2012 offrirà questo e anche di più confermando, nella sostanza, la convergenza degli interessi di tutti i colossi globali verso una tecnologia sempre più indispensabile ma sempre più invisibile. Un vero e proprio ossimoro, prodotto dell’innovazione, che sembra sempre più rispondere ai paradigmi della magia più che a quelli della scienza. D’altronde, il “trucco c’è ma non si vede”.

Per ogni dispositivo tecnologico, essere smart coincide necessariamente con la sua perdita di pesa più o meno consistente. Così l’economia dell’emozione e dell’esperienza, che ha ormai da tempo surclassato l’economia della funzionalità nuda e cruda, è celebrata a pieno dal design dei nuovi televisori presentati al CES: schermi oled da pochi millimetri, cornici assenti, risoluzione impressionante. Basta un gesto o una parola per comandare il proprio televisore e godere appieno di immagini che superano in bellezza la realtà.

I NoteBook sarannno presto surclassati dagli UltraBook, portatili sottili e potenti che assomigliano sempre di più a dei tablet con la qwerty fisica. In questo modo i grandi dell’informatica puntano a recuperare le perdite dovute al calo di vendite dei classici computer portatili, cercando di intercettare quella fetta di consumatori che vogliono “alleggerire” la propria dotazione tecnologica ma non credono ancora che i tablet siano un valido sostituto al tradizionale laptop. Da parte loro i tablet diventeranno sempre più potenti grazie all’integrazione di chip quad-core che li avvicineranno di molto ai computer veri e propri.

Grande assente del CES è la chiacchieratissima iTV di Apple, la quale, finora, rimane un rumor da siti specializzati in hitech. L’iTV potrebbe comunque vedere la luce molto presto e sembrerebbe avere il potenziale per ridefinire lo standard di mercato, così come avvenne cinque anni fa con l’ingresso dell’iPhone nel mercato della telefonia.

Alla luce delle novità presentate al CES, quali saranno (se ci saranno) le implicazioni da un punto di vista telematico, o meglio, che cosa cambierà nelle nostre abitudini da internauti?  La nostra valigetta o il nostro zaino risulterà semplicemente più leggero e i nostri muri meno appesantiti, oppure la fruizione del web e dei suoi contenuti subirà delle evoluzioni? Che implicazioni avranno le novità tecnologiche sulla condivisione di contenuti?

Se guardiamo alle novità puramente funzionali non c’è nulla che possa realmente considerarsi innovativo. Il comando vocale e gestuale in sostituzione del telecomando è qualcosa già in uso da tempo sulle consolle da gioco più vendute, Nintendo Wii in Primis. La condivisione di file tra tutti i dispositivi casalinghi è possibile già da tempo con ottimi risultati così come il MacBook air esiste da anni e degli schermi amoled, fessibili e ripiegabili se ne parla da un pò (guarda video). Nemmeno il sistema di connessione Thunderbolt, presentato ufficialmente, che permette di trasferire file da un computer ad un altro dispositivo con una velocità 20 volte superiore alla Usb 2, non è una novità.

Insomma, il CES 2012 sembra aver prodotto novità più di forma che di sostanza, alleggerendo ulteriormente la nostra quotidianità ma senza innovarla di fatto. Ne è passato di tempo dalla presentazione dei sitemi WiiFii e Bluetooth, veri e propri capisaldi della tecnologia contemporanea…