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LinkedIn: 200 milioni di utenti per miliardi di relazioni possibili

Sta rimbalzando in ogni testata online e offline la notizia, LinkedIn ha superato i 200 milioni di utenti! Il business social network per antonomasia ha avuto una partenza e una prima crescita molto lenta (otto anni per raggiungere i 100 milioni di utenti nel marzo 2011), ma nell’ultimo anno ha dato il meglio con milioni di nuovi iscritti (13 milioni sono negli ultimi 3 mesi) e la disponibilità di molte nuove impostazioni (13 nuove lingue, app per mobile, notizie, condivisione di esperienze, etc.).
La piattaforma non può più essere considerata una mera vetrina in cui inserire il proprio cv, ma deve essere considerata alla stregua di una sala riunioni accessibile a milioni di colleghi, un luogo di lavoro in cui offrire la propria professionalità e chiedere aiuto attraverso le professionalità altrui.
Ci sarà da mettere la cravatta davanti al pc!



Fonti e approfondimenti:

Angela Pace
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Social e Televisione: un connubio sempre più marcato

I telespettatori che divengono social-telespettatori


Oramai è definitivo: la televisione si sta completamente fondendo assieme al Web 2.0. Smartphone, Tablet, tutti dispositivi che consentono oramai di poter visionare programmi televisivi e film direttamente alla portata della mano.
Gli utenti, oramai consenzienti di questa nuova forma di enterteinment, divengono anch’essi una sorta di social-telespettatori: guardare fiction, serie televisive, film attraverso i dispositivi come Facebook è oramai abitudine, una vera presa di mano dei telespettatori che non vogliono più essere passivi, ma parte attiva dell’intrattenimento quotidiano. Bella idea social!!!!!



Daniele O.

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Digital Advertising: il gigante dai piedi d’argilla

Pro e contro di questa strategia telematica

Digital Advertising in crisi: sembra proprio di si. A confermare questa problematica ci sarebbero numerosi casi empirici e studi che dimostrano l’inefficacia di tali dispositivi. 
Sul banco degli imputati c’è l’onnipresente Facebook: con il suo miliardo di utenti acquisito nel corso della sua esistenza dimostra ancora una volta la sua capacità di dispersione e male organizzazione dei dati. 
Non a caso, molte imprese incontrano un quantitativo di difficoltà prettamente incisive durante il processo di gerenza di una pagina aziendale all’interno dei canali social: i dati non sono sottoposti ad un corretto procedimento di monitoraggio e cura e rischiano la dispersione. A questa carenza, vi è il dispositivo Tumblr, il quale garantisce una gerenza dei dati molto più confacente ed una migliore capacità di gestione delle pagine aziendali (storia aziendale, ecc). 
Brutta aria per i Social media!!!

Daniele O. 

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Quale è il peso reale di un brand nel mercato?

I marchi che hanno e fanno la storia

Quanto valgono i grandi Brand? E’ impossibile stabilirlo con certezza. Molti di essi detengono di una Brand awareness elevata dal momento in cui sono stati fondati. Come spiegare questo fenomeno? E’ semplice: grazie alla maestria ed alla sapienza degli imprenditori che hanno saputo elaborare una Brand identity forte ed incisiva. 
Prendiamo per esempio Coca cola: un marchio che nel corso della sua esistenza ha saputo mantenere saldo il legame di fiducia con i suoi consumatori, nonostante il suo design sia rimasto inalterato. E’ il caso anche della Nutella, prodotto bandiera dell’industria italiana, che da sempre detiene un margine di fiducia forte nei riguardi del proprio target.  Marchi come Pampers, Gucci, i quali grazie all’utilizzo dei canali social hanno incrementato le loro vendite, lo stesso Facebook, la Samsungche sorpassa la Apple e la Nokia grazie all’edificazione del Galaxy S III, divenendo cosi leder nella telefonia. 
E’ quindi complicato stabilire con esattezza la Brand equity di ciascun marchio. Si è dinanzi ad una specie di gara a chi produce di più, ma soprattutto a chi valorizza di più i propri prodotti.
Che la sfida abbia inizio!!


Daniele O. 

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L’altra faccia dei Social network

Cosa nascondono realmente i dispositivi social? 

Magnitudo di 10 gradi della scala Richter in casa social!!! Dopo le potenziali opportunità ottenute tramite l’utilizzo delle tecnologie dei Social media, emergono studi in cui si rendono note le peculiarità negative in tale contesto.
A venire maggiormente lesa è la reputazione del marchio stesso, questo perchè la maggior parte delle informazioni delle aziende in tali circuiti subisce una sorta di fuga indiscriminata e molte organizzazioni imprenditoriali non sono dotate di uno specifico staff per gestire le politiche digitali, in modo particolare quelle social.  

Data l’elevata dinamicità della comunicazione nel campo interattivo, chiunque può utilizzare informazioni per ledere o danneggiare l’operato aziendale, quindi, il primo passo da fare è quello di dotarsi di uno staff specifico nell’attuazione di politiche digitali e social. 
E’ ora di svegliarsi imprese, il digital non è un gioco!!!!

Daniele O. 

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L’Italia e il digital

Quanto tempo e dedizione dedichiamo alla rete?

Com’è il rapporto tra gli italiani e il web? Ottimo direi: se pensiamo che otto italiani su dieci sono abitualmente collegati all’interno del circuito interattivo, con una maggioranza di persone di sesso maschile, la questione di Internet in Italia si fa ancora più marcata.
La gran parte delle famiglie italiane è connessa abitualmente con il proprio pc fisso, mentre il luogo preferito per intraprendere una modalità di connessione è il luogo domestico. Imprenditori, impiegati, persone con elevato grado di istruzione sono le categorie di persone che fanno più uso del web, in particolar modo per intraprendere ricerche empiriche. Avanti a tutto web!!!!!
Daniele O.

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Social e PMI: Quale futuro?

I canali social sono d’aiuto alle imprese?

Ancora oggi ci si interroga sulle effettive capacità che i social network, in particolar modo, Facebook, conferiscono alle aziende durante le loro strategie di brand awareness e buzz.
Contestualmente, emerge che la piattaforma Facebook risulta controproducente per l’edificazione del dialogo tra aziende e consumatori.

Facebook controlla i messaggi immessi al suo interno con conseguente monitoraggio dei dati dei propri utenti, quindi, il tempo di captazione di un messaggio è particolarmente dilungato. Le aziende dovrebbero investire più in tecnologie di adversiting, in cui viene effettuata un’inserzione a pagamento in modo tale che il messaggio sia captabile agli occhi dei consumatori
Ad ogni modo, ci sono ancora divergenze sull’effettiva utilità dei social media nel dialogo tra imprese e clienti, studiosi e ricercatori sono già a lavoro per sopperire a tali incongruenze.

Daniele O. 


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A che situazione è il social?

L’evoluzione della strategia social nel contesto odierno

E’ il momento di valutare l’operato delle tecnologie dei social network: non sono più passatempi, ma mezzi di informazione utilizzati anche dalle aziende. In base a delle ricerche effettuate, emerge chiara la visione dei social media come contenuti di emozioni e sensazioni, gli individui riversano nei social media tutte le loro prerogative.

Opportunità di guadagno, modo per farsi conoscere, tenere contatti in lontananza, sono sintomi di un futuro oramai digitale, in cui la comunicazione è profondamente intrisa, tanto da prendere il nome di e-comunication

Daniele O. 



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Yahoo! e Facebook – Accordo trovato

“Una opportunità reale, per Facebook, è utilizzare la sua piattaforma per distribuire contenuti. La società vuole aumentare l’offerta di contenuti che possono essere condivisi attraverso il proprio network. Attualmente non dispone di contenuti propri, originali o meno, e, in questa prospettiva, Yahoo! è il partner ideale” (Allen Weiner, analista di Gartner).



Yahoo! e Facebook hanno raggiunto un accordo riguardo la disputa dei brevetti nata a Marzo; l’accordo, secondo gli analisti, è vantaggioso per entrambe le parti. I due protali avranno accesso reciproco ai portfoli di brevetti, inizieranno una partnership per le campagne pubblicitarie e svilupperanno l’attuale accordo riguardo la distribuzione dei contenuti.

L’ex CEO Scott Thompson aveva portato Yahoo! a intentare una causa contro Facebook accusando il social network per antonomasia di aver violato i brevetti che proteggono le tecnologie di social networking, pubblicità, privacy, customizzazione e comunicazione. Facebook aveva risposto accusando, a sua volta, Yahoo! di aver violato i propri brevetti.

L’accordo, negoziato da Ross Levinsohn (CEO ad interim di Yahoo!) e Sheryl Sandberg (Chief Operating Officer di Facebook), prevede una partnership tra le due aziende. Agli utenti di Facebook sarà offerta l’ampia copertura di eventi di Yahoo!, che ha sua volta beneficerà dell’integrazione di strumenti social.

Insomma, mannaggia al diavoletto che ci ha fatto litigare!


Fonti e approfondimenti:

Angela Pace
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PagineGialle e PagineBianche in un app

La note riviste rinnovano il loro status 

Sono innovative le due app sviluppate da Pagine bianche 2.0 e Pagine gialle 3.0. Tramite il supporto di Google, l’ecosistema Android 4.0 aiuterà molti cittadini nell’orientamento quotidiano comune. 
Tutte le persone, indirizzi, principali attività saranno rintracciabili grazie al supporto di un’applicazione grafica attuata da Pagine bianche 2.0, tutto ovviamente coadiuvato dalla tecnologia social di Facebook, Twitter, ecc. L’altra applicazione è quella relativa a Pagine gialle 3.0 che aiuta a ritrovare aziende, ristoranti, cinema, ecc.

Daniele O.