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La Fiat 500 in USA: “Let your italian out”


Nei giorni scorsi è stato lanciato dalla tv americana il nuovo spot della Fiat 500. Realizzato dall’agenzia Doner e creato appositamente per gli USA. Baby, questo il titolo del commercial, è stato accompagnato da un claim innovativo che invita gli americani a riscoprire (o scoprire?) l’essenza dell’italianità.

Il video mostra due ragazzi, costretti a fare da babysitter a un bimbo biondo e riccioluto, a bordo di una Fiat 500. I tre procedono sicuri a bordo della vettura fino a quando una vecchia auto tipicamente americana non sbarra loro il passo costringendoli a rallentare. Ecco allora che l’agile 500 sorpassa la vecchia Imperial guidata da un uomo anziano che comincia a fissare con aria arcigna il bambino nel seggiolino. Lo spot termina con un ironico colpo di scena: il ragazzino chiede all’uomo cosa sta guardando e lo fa utilizzando una gestualità tipica dell’italian way of life. Il commercial si chiude con lo slogan Let your italian out (lascia uscire l’italiano che è in te).

L’analisi dello spot rivela alcune valenze simboliche. I personaggi per esempio rappresentano generazioni differenti: l’anziano a bordo dell’Imperial impersona il classico americano con la sua tipica macchina ingombrante e smisurata mentre i due ragazzi sono la nuova generazione che ama la praticità, la comfortevolezza e, perché no, la velocità. Non ama perdere tempo e predilige un tipo di vita easy e smart, superando così (qui anche fisicamente con l’atto del sorpasso) l’antiquato way of drive americano.

La 500 è il mezzo per compiere questo sorpasso/superamento e per riscoprire l’italianità che c’è dentro ogni conducente americano.

Ma se l’auto made in Italy sembra riscuotere sempre più successo tra gli americani, lo sarà altrettanto la così tanto ambita italianità? Intanto, qua e là nel web, già si leggono le prime critiche degli italiani, indignati e delusi dalla rappresentazione che di loro dà l’agenzia di Detroit. Un’immagine che secondo alcuni andrà ad alimentare lo stereotipo americano dell’italiano medio ‘tamarro’ e maleducato. 


Gessica A.