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Mezzi 2.0 per il Sociale

Social Media e New Media impegnati nel sociale.

In occasione della giornata mondiale della donazione del sangue, tutti i mezzi di comunicazione, in particolare i social media, sono mobilitati per favorire le campagne di sensibilizzazione in favore di questo tema. In particolare viene indotto un concorso “Share care” “Condividi la cura”, rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 ed i 28 anni. Il concorso viene coadiuvato dalla realizzazione di un video che promuove i valori sociali della donazione del sangue.

Sono qui che fanno il loro ingresso il web e i social media, utilizzati dalla fondazione Pubblicità e Progresso, che ha come supervisore la figura di  Alberto Contri, già consigliere della Rai nel periodo compreso tra il 1998 ed il 2002 e amministratore delegato della Rainet dal 2003 al 2008.
Dal 1999 è presidente della fondazione Pubblicità e Progresso ed opera una ristrutturazione dal punto di vista comunicativo e del web.

Nel 2004 viene pubblicato il video in favore della persone diversamente abili con la collaborazione di Lucio Dalla, un video-clip con spezzoni di persone portatrici di handicap ritratte nella vita quotidiana.



Come spiega sempre Alberto Contri, la multimedialità e i social media rivestono un ruolo di primo piano nella comunicazione sociale e nella realizzazione di spot medesimi. L’ultima campagna di Pubblicità e Progresso, rivolta alla sensibilizzazione della donazione degli organi, vede l’utilizzo massiccio di video-clip e docu-fiction. A tal punto viene istituito un team di Web Marketing molto professionale e competente per tali scopi.


Tutt’oggi le occasioni della comunicazione sociale sono più ampliate grazie all’utilizzo del Web  ed in particolar modo dal ruolo svolto dai Social media. Sono evidenti le migliorie in campo comunicativo attraverso il web ed i social network come Facebook, Twitter, mezzi che permettono di allegare video e documenti, condividere, creare dibattiti, tutte cose che in precedenza non venivano fatte. 
Occorre però conoscere bene le dinamiche di questi mezzi. Il loro utilizzo deve essere corretto per consentire una congrua diffusione e strutturazione dei messaggi con lo scopo di favorire un processo comunicativo idoneo. 

Daniele O.
QPS_TheAustralian

Social network: un uso veramente “sociale”

Proprio l’altro giorno a lezione si parlava di come ultimamente le aziende stanno usando i social network come “vetrina” per pubblicizzare i propri prodotti e le iniziative che gli ruotano intorno.

Ma la notizia pubblicata su The Australian, anche se un po’ datata (lo scorso aprile), ci suggerisce una visione dei social network alternativa e veramente “sociale”.

In sostanza la polizia del Queensland, in Australia, durante le inondazioni che si verificano ogni anno, invece di comunicare attraverso i giornalisti e le agenzie di stampa, hanno usato Facebook e Twitter per avere un rapporto continuo e diretto con i cittadini e comunicare in tempo reale tutte le notizie del caso, con aggiornamenti anche ogni 10 minuti!

In questo modo non solo hanno soddisfatto il bisogno della popolazione di essere informata, e perché no tranquillizzata, ma hanno eliminato il cosiddetto “rumore” intorno alle notizie avendo un tipo di rapporto non mediato.

L’articolo sottolinea che la pagina Facebook è diventata un punto di riferimento non solo per la popolazione ma anche per i giornalisti dei diversi mezzi di comunicazione, dalla tv alla radio alla stampa, che non sono stati soppiantati ma hanno contribuito con approfondimenti e speciali.

Non dimentichiamo, poi, l’importanza che una gestione simile della comunicazione può evidenziare a livello di cambiamento culturale.

I numeri, infine, sono veramente impressionanti: 39 milioni di visite in un giorno con una media di 20 aggiornamenti al giorno!

I social network, quindi, possono essere anche “ripensati” in una loro dimensione molto più sociale!