Archivi categoria: ambiente

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Unconventional Snow

Le tante sfaccettature del Marketing

Tra le tante novità nelle tecniche dell’indurre un consumatore ad acquistare un prodotto, emerge una nuova tendenza: AMBIENT MARKETING. E’ una forma non convenzionale di Marketing ad effetto anti-inquinamento. Questa tecnica si avvale dell’ambiente circostante, sfruttando situazioni e disagi dell’hinterland cittadino.

Treni in ritardo, strade ricoperte dalla neve, pedoni e veicoli che percorrono i medesimi luoghi e condividono gli stessi spazi. Elementi negativi da cui trarne beneficio, “il lato buono della neve”, condividere tutti insieme una bella nevicata, l’emozione che suscita la neve per attrarre clienti,  le condizioni atmosferiche al servizio del Brand


Un esempio lampante è dato dall’iniziativa Green Graffiti Bulgaria per freelancer.com. Con poco tempo e poche risorse è riuscita ad ottenere consistenti risultati. Basso impatto ambientale e alta visibilità, sono queste le principali caratteristiche attraverso cui si fonda una campagna di Ambient Marketing. Un mezzo al servizio di numerosi Brand. Che il gioco abbia inizio. 

Daniele O.

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Il Marketing Tribale: come la Nestlè e la Ferrero si raccontano

La nuova frontiera del terzo millennio: Il Marketing Tribale

Al giorno d’oggi prende sempre più strada un ramo del Marketing: Il Marketing Tribale, il quale consente di riunire persone che manifestano le stesse passioni nei riguardi di un bene, generando vere e proprie comunità di condivisione. 
Sono molteplici le aziende che si avvalgono di medesime tecniche per far leva sulle sensazioni dei consumatori.

Prendiamo il caso della Nestlè: benessere, salute, rispetto della forma fisica, il richiamo ai valori affettivi, sono alcune della tante caratteristiche su cui quest’azienda investe per generare un nuovo tipo di offerta di prodotto. Alcuni eventi di richiamo nazionale vengono organizzati in proposito:


“Le olimpiadi delle famiglie”, un’occasione unica di rilevanza sociale per valorizzare la salute del proprio corpo ed il benessere personale. Numerosi esperti nutrizionisti, medici sono al servizio dei partecipanti per offrire consigli su un corretto stile di vita. 




Altro caso è quello della Maison Ferrero: Le strategie di Marketing Tribale vengono improntate nei riguardi del brand Nutella, attorno alla quale si è venuta a creare una vera e propria comunità in cui è possibile iscriversi e condividere il piacere per il prodotto in questione. Inoltre, sul sito MyNutella è possibile visionare numerosi suggerimenti e consigli di esperti riguardo la preparazione di una colazione salutare e benefica. 

Condividere è la parola d’ordine del Marketing Tribale, espresso in maniera tradizionale da questa frase: “dare un morso allo stesso prodotto e compiacersi del gesto tutti insieme”

Daniele O.

Avacar, viaggi in economia e in compagnia

Ultimamente capita spesso di scoprire portali social utili e innovativi, cosiddetti 2.0, ed esclamare: “perché non ci ho pensato io!”.

É questo sicuramente il caso di Avacar.it, “il primo “Social&Mobility network” che, dalla Puglia con furore, ha conquistato la Social Media Week di Roma grazie all’intelligenza del presupposto che ne è alla base e sintetizzato dallo slogan ad effetto “More friends, less cars“.

Il principio su cui nasce Avacar è molto semplice: viaggiare risparmiando. Per riuscire nell’intento il portale di carpooling (condivisione dell’automobile), oltre a mettere in contatto chi cerca e chi offre passaggi in auto, mette a disposizione degli utenti un vero e proprio social network attraverso cui chiunque può organizzare viaggi con amici e rimanere in contatto con nuovi compagni di viaggio conosciuti grazie al portale.

Una fusione tra carpooling e social network all’insegna del risparmio e dell’ambiente. Infatti, oltre al risparmio, primo valore aggiunto del portale (un’auto con cinque passeggeri è il mezzo più economico per viaggiare), l’attenzione per l’ambiente è sicuramente il secondo trend cavalcato da Avacar. Basta dare un’occhiata all’impostazione grafica del portale e a quel verde che pervade ogni sezione per capire che Avacar ha, come secondo obiettivo, la salvaguardia dell’ambiente (un’auto con cinque persone è più ecologica di cinque auto o di qualunque altro mezzo di trasporto, treno compreso).

Ma come funziona Avacar? Ogni utente, per entrare a far parte del network, deve creare un profilo “certificato“, corredato da documenti personali come la carta d’identità e la patente e rispondere a tutta una serie di domande sulle sue abitudini di viaggio (se fuma, se ascolta musica o se dorme durante il viaggio e così via), sul modello di auto posseduto, etc.. Oltre a ciò ogni utente può inserire i propri interesse e visualizzare i viaggi in programma nei giorni successivi con tanto di dati relativi al costo, all’orario di partenza e ai componenti del gruppo di viaggio. In questo modo si eviteranno sorprese ed ogni viaggiatore saprà perfettamente con chi si troverà a viaggiare, abbandonando così la reticenza insita nel carpooling: la mancanza di fiducia nei compagni di viaggio.

Concludo sottolineando che Avacar è una bella iniziativa, tutta italiana, e soprattutto, è un progetto realizzato interamente da ragazzi tutti al di sotto dei 30 anni. Un progetto che, senza dubbio, darà una soluzione alternativa agli studenti e ai lavoratori pendolari e fuorisede che, in questo modo, potranno evitare la noia e il dispendio di viaggi solitari e, contemporaneamente, fare nuove amicizie.