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La politica italiana è ancora poco social

Secondo l’Istituto Carlo Cattaneo “la comunicazione politica online dei candidati appare ancora in una fase di passaggio fra tradizione e modernità”.

E’ proprio così, la comunicazione politica vive ancora una fase di transizione tra passato e presente, ed è per questo che risulta, dalla ricerca dell’Istituto Carlo Cattaneo commissionata da Sky.it, ben poco social. La fondazione sta monitorando la campagna elettorale online di 84 candidati alle elezioni amministrative del 6 e 7 Maggio 2012, i candidati sindaco di nove capoluoghi: Palermo, Genova, Catanzaro, L’Aquila, Verona, Taranto, Parma, Monza e Piacenza.



Dalla ricerca emergono dati interessanti, le donne sono meno attive rispetto ai colleghi uomini e i rappresentanti del Movimento a 5 stelle sembra meno efficace rispetto al passato. Anche per quanto riguarda il numero di presenze sui vari social network ci sono differenze enormi: 13 candidati su 84 (circa un decimo) è almeno su cinque piattaforme, mentre più di un terzo (29) è presente solo su una piattaforma oppure è completamente assente.

Per la prima volta dal 2010, l’utilizzo dei siti personali dei candidati viene battuto dall’utilizzo di Facebook e Twitter. A detta di Lorenzo Mosca e Silvia Tarassi (conduttori della ricerca): “Questo risultato, più che essere dovuto a una minor diffusione dei siti, è la conseguenza di una maggior diffusione di Twitter che nel corso degli ultimi anni ha visto una crescita significativa nel numero degli utenti”.
Andando a vedere i numeri 74 candidati su 84 utilizzano la propria pagina Facebook, mettendo il più celebre dei social network saldamente al primo posto, a seguire c’è Twitter (utilizzato da 45 candidati) e la medaglia di bronzo, come anticipato, va al sito internet personale utilizzato da 41 candidati su 84. Sia su Facebook che su Twitter però, i candidati non riescono a riscuotere grande successo; solo Ezio Stèfano (Taranto) e Marianna Caronia (Palermo) riescono a superare i cinquemila sostenitori su Facebook mentre su Twitter un solo tre candidati riescono a superare i mille follower e solo uno di loro, Leoluca Orlando (Palermo), sfonda quota tremila.
Prendendo invece in considerazione i vari movimenti, troviamo che i candidati della Lega Nord confermano il loro scarso interesse per la comunicazione web mentre i “grillini”, i candidati del Movimento a 5 stelle, perdono forza comunicativa sebbene la capacità dimostrata dal movimento di usare consapevolmente ed efficacemente la Rete fin dalle sue origini”.

Stando ai numeri, quindi, la nuova politica non sfrutta appieno le potenzialità del web. Ma immaginate cosa sarebbe il web se la politica cominciasse a utilizzare tutti i suoi strumenti!! 

Fonte:

Angela Pace