Archivi categoria: Advertising

GoodbyeKitty

The Chip Shop Awards – Bad taste and politically incorrect adv

Quanti di voi hanno mai pensato, guardando una pubblicità, “ma che razza di pubblicità è??”
Tutti credo! Di pubblicità pessime ce ne sono molte in giro, ma quella che si vede è solo la punta dell’iceberg. Le pubblicità che passano in tv infatti sono sottoposte a rigidi regolamenti e quindi non sono le peggiori esistenti. 
The Chip Shop Awards è un premio creato appositamente per queste pubblicità politicamente scorrette e con un gusto altamente discutibile. La filosofia alla base di questo premio è proprio la mancanza di ogni limite, i creativi possono dare libero sfogo a ogni pensiero senza preoccuparsi del pessimo gusto.
Vi propongo solo una di queste, quella che personalmente ho preferito, ma se volete fare indigestione di pessime pubblicità basta andare sul sito chipshopawards.com.
Buon divertimento!



Fonti e approfondimenti

Angela Pace
HELLMANNS

Tu fai la spesa ed Hellmann decide il menù

Un’idea sorprendente quella firmata Ogilvy per il marchio di maionese Hellmann, con la collaborazione della catena di supermercati brasiliana St Marche, dove ha installato un particolare software in 100 registratori cassa.
In pratica, con questo software le casse sono in grado di riconoscere i prodotti acquistati e suggerire le ricette possibili con la maionese, direttamente sul proprio scontrino. L’intento è quello di indurre i consumatori a consumare la maionese anche per alimenti ben diversi dai panini.


Questa strategia ha ovviamente avuto un grande successo tanto che, solo nel primo di tre mesi di prova, le vendite sono aumentate del 44%.
AAA

Headline news?

Gulf News e Tim Hortons insieme per un caffè ricco di notizie

Una tazza di caffè e una notizia applicata sul manicotto! E’ l’idea dell’agenzia pubblicitaria Y&R pensata per Gulf News, quotidiano leader degli Emirati Arabi Uniti, che con l’aiuto di Tim Hortons (ristorante/fast food canadese noto per il suo caffè e ciambelle) e una geniale trovata, tenta di aumentare dell’1,5% il numero degli abbonati e del 25% il traffico al sito web.



L’idea semplice ma efficace, consiste nella stampa degli ultimi titoli di giornale direttamente da Twitter, accompagnato da un QR Code che permette ai clienti di poter eseguire la scansione per il seguito del racconto sul sito Gulf News.

Questa nuova idea di consumo permette quindi di consumare il proprio caffè scoprendo allo stesso tempo la notizia più “fresca” direttamente sul proprio manicotto. Una nuova tendenza che passa facilmente sotto l’occhio del cliente.



Inoltre, la scelta di Tim Hortons è palese! E’ tra i migliori clienti negli Emirati Arabi Uniti, conta 35-50000 caffè mensili. Un potenziale degno della creazione di una campagna realizzata dall’agenzia ideatrice, meritevole di 3 ori al Dubai Lynx Award 2012.
1Nielsen1

Rapporto Nielsen – La fiducia del consumatore va al consumatore

La maggior parte dei consumatori si fida degli altri consumatori, non più della pubblicità.

Dichiara Randall Beard (global head della sezione Advertiser Solutions per Nielsen): “Anche se la pubblicità televisiva rimarrà un canale primario per il marketing – grazie all’impareggiabile capacità di arrivare ad un pubblico molto vasto – i consumatori di tutto il mondo continuano a tenere in conto piuttosto le raccomandazioni di amici e le opinioni online. Di conseguenza, i professionisti della pubblicità cercheranno dei modi per collegarsi in maniera più diretta ai consumers per far leva sulla loro buona volontà, affinché feedback e i racconti delle proprie esperienze diventino vere ads.”

L’ultima analisi Nielsen, dal titolo “Global Trust in Advertising and Brand Messages”, mette in luce una situazione che era più che prevedibile: la fiducia dei consumatori nelle classiche forme di advertising va scemando a favore del parere degli altri consumatori. La maggior parte dei consumatori infatti da molta più credibilità ai pareri e alle raccomandazioni degli altri consumatori (parenti, conoscenti o anche consigli online) rispetto al qualsiasi altra forma di pubblicità (che sia above o below the line).

A godere della minore credibilità sono le pubblicità sui mobile (29%), i banner (33%) e le ads sui social network (36%). Relativamente alta invece è la credibilità delle pubblicità in tv (47%), sui giornali (anche qui 47%) e gli editoriali (58%).

Se andiamo a vedere il particolare, notiamo che gli europei sono decisamente più miscredenti rispetto ai nordamericani che, invece, sono disposti ad accordare maggiore fiducia in tutti i campi pubblicitari.

La situazione per il mondo dell’advertising non è delle più rosee, chissà se in futuro si troverà il modo di conquistare il cuore dei consumatori!

Fonte:

Angela Pace