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Nascondersi?Impossibile!

Da qualche anno oramai i ragazzi americani non hanno più via di scampo, i genitori sanno costantemente dove si trovano, se sono assenti da scuola e ora anche quale sito visitano e se mandano sms con parole scurrili. Tutto questo grazie alle nuove tecnologie che fanno sì che le mamme apprensive possano conoscere ogni minimo dettaglio dei propri figli. Il sito uKnowKids.com è uno dei tanti che offre un servizio on-line che controlla i profili di Facebook e di Twitter, sms, mail e la navigazione.  Dietro tutto ciò c’è solo apprensione o anche un ampio mercato che ha trovato terreno fertile nei genitori sempre più spaventati per quello che i figli possono trovare su internet?
Tutti noi conosciamo le potenzialità del Web, ma anche molti lati negativi, così come condannare chi vuole proteggere qualcuno di caro? Ma realmente servirà a qualcosa, o in un futuro non lontano i genitori  cercando di entrare nella mente dei ragazzi, controlleranno le loro azioni e i loro pensieri?







Fonti: www.corriere.it

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Rapporto Nielsen – La fiducia del consumatore va al consumatore

La maggior parte dei consumatori si fida degli altri consumatori, non più della pubblicità.

Dichiara Randall Beard (global head della sezione Advertiser Solutions per Nielsen): “Anche se la pubblicità televisiva rimarrà un canale primario per il marketing – grazie all’impareggiabile capacità di arrivare ad un pubblico molto vasto – i consumatori di tutto il mondo continuano a tenere in conto piuttosto le raccomandazioni di amici e le opinioni online. Di conseguenza, i professionisti della pubblicità cercheranno dei modi per collegarsi in maniera più diretta ai consumers per far leva sulla loro buona volontà, affinché feedback e i racconti delle proprie esperienze diventino vere ads.”

L’ultima analisi Nielsen, dal titolo “Global Trust in Advertising and Brand Messages”, mette in luce una situazione che era più che prevedibile: la fiducia dei consumatori nelle classiche forme di advertising va scemando a favore del parere degli altri consumatori. La maggior parte dei consumatori infatti da molta più credibilità ai pareri e alle raccomandazioni degli altri consumatori (parenti, conoscenti o anche consigli online) rispetto al qualsiasi altra forma di pubblicità (che sia above o below the line).

A godere della minore credibilità sono le pubblicità sui mobile (29%), i banner (33%) e le ads sui social network (36%). Relativamente alta invece è la credibilità delle pubblicità in tv (47%), sui giornali (anche qui 47%) e gli editoriali (58%).

Se andiamo a vedere il particolare, notiamo che gli europei sono decisamente più miscredenti rispetto ai nordamericani che, invece, sono disposti ad accordare maggiore fiducia in tutti i campi pubblicitari.

La situazione per il mondo dell’advertising non è delle più rosee, chissà se in futuro si troverà il modo di conquistare il cuore dei consumatori!

Fonte:

Angela Pace