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SKYPE

Skype:non si è più “liberi” di chattare

E’ il Washington Post a dichiarare che Skype, software di Microsoft, sarà d’ora in poi controllato dalle autorità Usa e dai servizi segreti di tutto il mondo per ciò che riguarda la chat, mentre le telefonate audio e video saranno ancora riservati, però forse per poco. Questo perchè Skype è uno dei mezzi più utilizzati dai terroristi e dissidenti per comunicare tra loro le proprie intenzioni. Il controllo così della posta aiuterà la polizia ad arginare gli individui pericolosi per la società. Molti degli utilizzatori di Skype però si ribellano, così da evidenziare un’altra volta il problema della privacy e del controllo della nostra società da parte di chi la vuole rendere più sicura a scapito di chi non ha nulla da nascondere ma deve essere ugualmente controllato.

Fonti: www.corriere.it

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Il Vino che diventa digitale

Le moderne tecnologie social al servizio del settore vinicolo

Il vino in digital, pura utopia o realtà? Realtà! Come si può constatare, la nota azienda vinicola Marchesi dé Frescobaldi farà uso del sistema Microsoft Dynamics Nav, il tutto con la finalità di dare una maggiore impronta alla distribuzione ed alla vendita dei prodotti. 

Una tecnologia al servizio del cliente. Grazie al supporto del sistema Microsoft, si potrà ampliare anche il settore delle esportazioni, il quale rappresenta la gran parte del rientro economico della medesima azienda. Sono queste le disposizioni “obbligatorie” per una corretta riuscita aziendale, il Social media marketing, senza il quale non è possibile orientare un brand a 360° e quindi rendere un’azienda dinamica e competitiva all’interno di un contesto socio-economico in continua evoluzione. 



Daniele  O. 
Logo_Nokia

Nokia – Il colosso finlandese cerca di reagire alla crisi

Da un po’ di tempo e soprattutto negli ultimissimi mesi c’è una notizia che rimbalza spesso nelle testate più importanti, sia aul web che sulla stampa. Il colosso della telefonia finlandese Nokia è in crisi. La crisi per il colosso non è una novità; già da 2007, infatti, ha cominciato ad accusare i primi colpi a causa dell’iPhone e, l’anno successivo, dell’Android.
Per reagire e contrattaccare questa nuova concorrenza, nel 2011 Nokia stringe un accordo con Microsoft cominciando a produrre Lumia con Windows Phone come sistema operativo. L’alleanza però non ha l’effetto sperato e i risultati di vendita di Lumia sono deludenti.
Si decide quindi di lanciare Lumia 900 cercando di curare ogni minimo particolare per poter rinascere sul mercato. Anche questa volta però qualcosa va storto poichè il dispositivo aveva delle difficoltà nella connessione con la rete LTE.



La classica goccia che fa traboccare il vaso e che porta la Nokia a prendere delle decisioni drastiche per il futuro dell’azienda. Tramite una serie di comunicati stampa, infatti, sono state rese pubbliche le novità che l’azienda si appresta a mettere in atto:

  • Innanzitutto il licenziamento di diecimila dipendenti a seguito della chiusura dei tre stabilimenti presenti in Germania, Canada e Svezia. Tutto ciò fa parte di un processo di ottimizzazione dei costi che prevede anche lo spostamento della produzione in Asia;
  • Potenziamento della serie Lumia, ampliando la fascia di prezzo e aumentando il loro valore;
  • Cessione di Vertu (azienda sussidiaria che produce cellulari di lusso) e EQT VI (società europea di provate equity);
  • Acquisizione di Scalado, azienda che produce tecnologia di imaging che conta già un miliardo di utenti;
  • Un nuovo team esecutivo alla guida dell’azienda che vede come vice presidente Juha Putkiranta e come responsabile dell’area vendite Chris Weber (ex Microsoft).

Inoltre, come ultimissima news, il governo finlandese ha deciso di non sostenere l’azienda con l’acquisto di titoli, anche se la Nokia è stata uno dei motori trainanti dello sviluppo economico del paese.

Un momento nero quindi per l’azienda che fu leader nel campo della telefonia mobile. Chi di noi non ha avuto un Nokia 3310!!
Personalmente spero che l’azienda si riprenda e che torni al suo antico splendore.

Fonti:

Approfondimenti:

Angela Pace