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Quale è il peso reale di un brand nel mercato?

I marchi che hanno e fanno la storia

Quanto valgono i grandi Brand? E’ impossibile stabilirlo con certezza. Molti di essi detengono di una Brand awareness elevata dal momento in cui sono stati fondati. Come spiegare questo fenomeno? E’ semplice: grazie alla maestria ed alla sapienza degli imprenditori che hanno saputo elaborare una Brand identity forte ed incisiva. 
Prendiamo per esempio Coca cola: un marchio che nel corso della sua esistenza ha saputo mantenere saldo il legame di fiducia con i suoi consumatori, nonostante il suo design sia rimasto inalterato. E’ il caso anche della Nutella, prodotto bandiera dell’industria italiana, che da sempre detiene un margine di fiducia forte nei riguardi del proprio target.  Marchi come Pampers, Gucci, i quali grazie all’utilizzo dei canali social hanno incrementato le loro vendite, lo stesso Facebook, la Samsungche sorpassa la Apple e la Nokia grazie all’edificazione del Galaxy S III, divenendo cosi leder nella telefonia. 
E’ quindi complicato stabilire con esattezza la Brand equity di ciascun marchio. Si è dinanzi ad una specie di gara a chi produce di più, ma soprattutto a chi valorizza di più i propri prodotti.
Che la sfida abbia inizio!!


Daniele O. 

580tlum

Only 5% companies respond to their fans

If you ask about something on fanpage – how often they can respond to you? I’m talking about the owners of fanpage. If they respond to you minimum once, you’re in minority.

Most of the owners of fanpages don’t understand idea of creating this sites in social media. About 95% fan’s posts in brand’s fanpages are without any answer! This is research of Socialbakers, about which write people from Econsultancy.

Mostly, companies respond from telecomunication brand and air lines – 26% and 18%. Companies from MEDIA don’t communicate with fans at all – only 1 %. In the middle we can find retail trade, alcohol, fashion, electronics. Average looks, however, extremely low - only 5% of posts of fans is the answer.


It means, that majority of companies which have fanpage on Facebook or another social networking sites don’t have any idea about politic in social media. Communication must be bilateral, not unilateral. For the posts is a must respond, at least for most of them.

Otherwise conduct fanpage’a not make much sense, because instead of growing group of satisfied fans, we have growing group of frustrated fans.

By the way, do you know which fanpages have the most engage fans?

1. Sony Ericsson -> 5,6 mln people like it and 105 000 of them wrote comment or liked some posts in last month.
2. Walmart -> 9 mln fans like it and 100 000 fans were engaged in fanpage.
3. Redbull -> 22 mln and 85 000 engaged.

Suprise! The most famous fanpage on Facebook belogns to Coca-Cola – 34 mln persons like this fanpage, but only 56 000 of them were engaged in commenting last month.

Best global brands 2011

Siamo circondati, subissati da simboli iconografici di ogni genere. Per ogni settore merceologico ne contiamo a migliaia, vere e proprie galassie di marche composte da simboli, slogan, loghi, jingle,  caratteri tipografici.

Un vero e proprio “mare magnum” in cui la “brand identity” è sempre meno definita e il potere differenziante della marca, valore aggiunto e arbitro del successo di un brand, è meno efficace e dirompente. Una quantità enorme e indistinta di stimoli comunicativi che noi classifichiamo erroneamente sotto un’unica etichetta: BRANDS.

In realtà i BRANDS, vere e proprie potenze comunicative dal valore inestimabile (sia in termini di notorietà e fidelizzazione, sia in termini prettamente economici) e dal bagaglio culturale a volte secolare, ne sono davvero pochi. Potremmo dire, estremizzando un pò, che i veri BRANDS sono 100 ed ogni anno, a parte qualche rara eccezione, si ripresentano in un ordine cronologico quasi identico nella top list stilata da Interbrand.

Il ranking del 2011 vede al primo posto, per il dodicesimo anno consecutivo, Coca Cola con un valore stimato di 71,8 miliardi di dollari. Apple entra per la prima volta nella top ten con una valore pari a 33,5 miliardi di dollari, cosa che ci si aspettava vista la crescita in valore avuta nell’ultimo anno del 58%.

Da notare che i brands tecnologici dominano indiscussamente la top ten della classifica: ben sette su dieci! La tecnologia ha chiaramente dominato la classifica 2011 piazzando quattro dei cinque brand con la migliore performance di crescita al mondo (Apple, Amazon, Google e Samsung).

Al primo posto della classifica “motori” invece abbiamo la Toyota che con i suoi 27,7 miliardi di dollari mantiene l’undicesima posizione e il primato tra i brands automobilistici.

Gli USA, come ogni anno, dominano sia la top ten (interamente a stelle e strisce) che l’intera classifica. Il nostro paese riesce a piazzare solo tre brand: Gucci (39simo, in salita di cinque posizioni con una crescita del 5%), Armani (93esimo, in salita di due posizioni con una crescita del 10%) e Ferrari (99esimo, in discesa di ben 8 posizioni e con una crescita dell’1%).

In definitiva, il ranking di Interbrand diventa sempre più “digitale” e siamo pronti a scommettere che il trend aumenterà senz’altro nei prossimi anni a discapito dei vecchi colossi di marca. D’altronde il peso dei Social Media aumenta esponenzialmente di anno in anno e non ci sarà da meravigliarsi se presto ritroveremo in classifica qualche Social Network. L’ennesimo segno della digitalizzazione della società globale e dell’importanza degli strumenti on line nell’ottica della battaglia tra brands per la conquista della propria fetta di mercato. La costruzione e il consolidamento di una “Digital Brand Equity” è oramai il passaggio obbligato per qualsiasi brand a livello globale.