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“Abbiamo ancora qualcosina da mostrarvi” afferma la Apple: scopriamo cosa!

Dopo l’iPhone 5, iOS6 e il Macbook Retina qualcosa di nuovo sta per uscire dalla Apple, forse un nuovo tablet, più piccolo un iPad mini! Domani è il grande giorno delle verità, infatti il 23 ottobre è la data che è stata fornita agli appassionati per sapere qualcosa in più, sia sul nuovo probabile IPad Mini,sia su i nuovi Mac ad esempio il Pro, con display Retina da 13 pollici, più piccolo dell’attuale e meno costoso. Il nuovo tablet,secondo indiscrezioni, come memorie sarò di 8,16 e 32 gigabyte e display da 7,8 pollici
Molti sperano in colori vivaci e sembra certo che le versioni saranno solo wifi e wifi+3G. I costi variano ovviamente dai gigabyte ma probabilmente il wifi da 8 costerà 249 dollari. L’intento della casa produttrice è quella di creare un prodotto maneggevole, leggero e economico.


 Ma siamo certi che non ci stupiranno con altre nuovissime idee e soprattutto con prodotti da far innamorare anche chi è più scettico nell’addentrarsi nel mondo della Apple che da sempre offre grandi servizi, design e professionalità?

Fonti: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/10/19/news/apple_prepara_nuovi_ipad_e_mac_la_parola_d_ordine_mini-44883203/

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OVS diventa brand di moda

Ovs è conosciuto come una delle insegne del Gruppo COIN, catena di magazzini low cost.
Per il 2013 propone una trasformazione nell’offerta dei suoi prodotti e diventa marchio a tutti gli effetti, accanto ai colossi come H&M, Mango e Zara. 
Il progetto è iniziato circa 8 mesi fa sotto la guida di Caterina Salvador, fashion coordinator, ex direttrice dell’ufficio stile di Giorgio Armani, Calvin Klein e Dolce e Gabbana.
Salvador ha creato un ufficio stile a Milano con 5 stilisti che si dedicano alle nuove collezioni rivolte ad un target molto più giovane. Circa 1.000 pezzi “uomo, donna, bambino, accessori”, realizzate “in una logica più strutturata, con inserimenti mensili come nella fast fashion” e declinate in tre diverse tipologie di stile: OVS Design (etichetta bianca), OVS Casual (etichetta grigia) e OVS Chic (etichetta nera) che poi vengono sviluppate a Mestre.
L’obiettivo, afferma la manager, è “infondere a OVS un nuovo valore“, lavorando “sull’appeal delle collezioni“, … “si possono fare dei prodotti a dei prezzi accessibili che siano di moda ma anche belli. Non è paragonabile con il lusso, è un’altra logica. L’idea è di fare una tipologia di prodotti diversa, meno costruita, più rapida“. 
Un lavoro radicale e rivoluzionario che consiste nel cambiare e impostare le procedure, rafforzare la parte tecnica e modificare il ruolo delle persone. Occorre mettere a posto i modelli e indirizzare l’assortimento mentre la questione più difficile è quella di introdurre la cultura del brand che non esiste, dare un valore aggiunto.
I protagonisti dell’adv della collezione a/i 2012-2013 sono Jacquelyn Jablonski, Emily DiDonato e Ryan Kennedy mentre l’autore degli scatti è Daniel Jackson che ha scelto come location dello shooting il Pier 59 di New York.
Le nuove collezioni saranno presentate in anteprima a settembre e messe in vendita nei diversi negozi OVS presenti in tutta Italia che saranno totalmente rinnovati nel corso dell’anno. Al restyle di OVS, seguirà poi quello di Coin che trasformerà il suo marchio Koan in un marchio di lusso entro il 2013.

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La supremazia della Apple viene confermata!

L’Apple vince contro la Samsung: dopo tanto penare infatti il tribunale ha deciso che il colosso sudcoreano deve 1,05 miliardi di dollari alla casa di Cupertino. Tutto ciò perchè,secondo la giuria, la Samsung avrebbe infranto molti brevetti di iPhone e iPad. La casa sudcoreana però non si dà per vinta e afferma che farà ricorso dal momento che il ritiro dei prodotti incriminati non darebbe possibilità di scelta ai consumatori americani. Così la battaglia per una supremazia in innovazione e immagine non è ancora terminata, anche se la “Mela” sembra essere tranquilla dei propri valori e della propria posizione sul mercato mondiale. 

Per i consumatori però cosa cambierà concretamente? E’ noto ormai che i prodotti Samsung sono venduti in grande quantità, così che danno arrecherebbe il ritiro di questi prodotti dal mercato?
Probabilmente solo i veri affezionati alla Apple sarebbero felici!

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Il futuro è nelle nostre mani

Dalla classe dirigente alle imprese: i nuovi volti del cambiamento

Come si può notare, oramai il futuro è in mano ai giovani, i quali hanno bisogno di essere istruiti per essere immessi nello scenario che si sta proponendo ai nostri occhi. 
Un punto chiave da sottolineare è quello relativo al rinnovamento della classe imprenditoriale italiana. A tal proposito, molte associazioni no-profit stanno dando vita a veri e propri corsi di formazione “impresa in azione“, con i quali si intende formare la nuova classe aziendale. 
Imprenditori, consulenti, professionisti nel campo del brand e del marketing, sono le figure di spicco che sostengono i candidati durante il loro processo formativo. Come spiega Miriam Cresta, direttrice dell’associazione Junior Achievement Italia, l’obiettivo è quello di dare l’opportunità ai giovani di potersi affermare e portare avanti l’economia della nazione. A tal proposito, vengono istituiti corsi di potenziamento economico e finanziario presso le scuole elementari e medie, il tutto per un futuro professionale confacente. 

Daniele Odorisi

Article Marketing e Marketing Editoriale

Aumentare le conversazioni in rete con l’Article marketing

Il sovraffollamento informativo che caratterizza oggi la Rete rende sempre più difficoltoso per i brand e per le aziende che vi operano riuscire a far sentire la propria voce.
La soluzione per riuscire in questo scopo è senza dubbio quella di puntare tutto sui contenuti e di utilizzare espedienti in grado di migliorare il nostro PageRank e aumentare così il numero delle conversazioni in Rete
Quello di cui oggi vi voglio parlare è uno di questi metodi: l’Article Marketing

Cos’è l’Article Marketing?
In maniera molto generale, possiamo dire che esso è una declinazione del marketing che ha lo scopo di promuovere un’azienda o un brand attraverso la distribuzione di testi (soprattutto articoli) inerenti tematiche affini al suo operato. Queste informazioni vengono collocate in particolari siti con la speranza che questa divulgazione abbia dei ritorni per l’azienda e il suo sito web, a seguito dell’indicizzazione dei motori di ricerca.

Come divulgare i nostri testi?
Scegliere quale collocazione web dare ai nostri testi non è cosa facile ma è buona regola affidarsi a due tipologie di siti: i Social Bookmarking e quelli inerenti l’Editoriale Sociale in senso stretto.

I primi sono dei veri e propri cataloghi contenenti, come svela il nome, i nostri segnalibri, o meglio i nostri ‘segnasiti’. Tutte le pagine web che ci interessano vengono qui ricordate e catalogate in base ai tag che abbiamo scelto. Possiamo anche decidere se far restare la nostra lista di siti privata o visibile a tutti gli altri utenti. Esempi di Social Bookmarking sono: Delicious.com , Digg.com, Diigo.com e Reddit.com.

Nel caso di Editoria Sociale, invece, facciamo riferimento a tutti quei siti dove è possibile inserire dei comunicati stampa e/o degli articoli specializzati. 
In questo caso, dopo la registrazione, ci viene chiesto di inserire una categoria di riferimento per i nostri articoli, che devono essere comunque originali e unici. All’interno di ogni testo inseriremmo poi una serie di link che hanno lo scopo di ricondurre il lettore al nostro sito web principale, accrescendone così la link popularity

Perché fare Article Marketing?
Gli obiettivi di un’attività incentrata sull’Article Marketing sono essenzialmente:

  • migliorare la propria link popularity, legata come abbiamo detto ai link inseriti all’interno dell’articolo stesso;
  • aumentare il traffico al nostro sito web, medianti i rimandi all’interno dei siti specializzati in cui abbiamo collocato i nostri articoli (questi siti hanno maggior PageRank e dunque sono più popolari e facilmente reperibili rispetto alla nostra pagina web);
  • rafforzare il proprio brand, aumentando il numero delle conversazioni in Rete (diretta conseguenza del miglioramento dell’indicizzazione);
  • gestire la propria reputazione on-line.
Come ogni altra strategia di marketing, però, anche l’attività di Article Marketing deve essere gestita opportunamente facendo caso ad alcuni accorgimenti. In primo luogo, è utile non inserire troppe keyword, ma piuttosto scegliere quelle più pertinenti e significative, inoltre è opportuno inserire articoli e testi che siano originali e unici, pena una mancata pubblicazione.
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Unconventional Snow

Le tante sfaccettature del Marketing

Tra le tante novità nelle tecniche dell’indurre un consumatore ad acquistare un prodotto, emerge una nuova tendenza: AMBIENT MARKETING. E’ una forma non convenzionale di Marketing ad effetto anti-inquinamento. Questa tecnica si avvale dell’ambiente circostante, sfruttando situazioni e disagi dell’hinterland cittadino.

Treni in ritardo, strade ricoperte dalla neve, pedoni e veicoli che percorrono i medesimi luoghi e condividono gli stessi spazi. Elementi negativi da cui trarne beneficio, “il lato buono della neve”, condividere tutti insieme una bella nevicata, l’emozione che suscita la neve per attrarre clienti,  le condizioni atmosferiche al servizio del Brand


Un esempio lampante è dato dall’iniziativa Green Graffiti Bulgaria per freelancer.com. Con poco tempo e poche risorse è riuscita ad ottenere consistenti risultati. Basso impatto ambientale e alta visibilità, sono queste le principali caratteristiche attraverso cui si fonda una campagna di Ambient Marketing. Un mezzo al servizio di numerosi Brand. Che il gioco abbia inizio. 

Daniele O.

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L’altra faccia della medaglia: Il Marketing Emozionale

Come far leva sulla parte irrazionale del cervello dei consumatori

Interagire con la parte più inconscia del cervello: ecco la nuova ed ennesima sfida del Neuromarketing. Il Web Update 2012 si tiene a Napoli ed espone le ultime tendenze in campo comunicativo e di Marketing.

Tutt’oggi il rapporto tra il comportamento d’acquisto e le emozioni è oggetto di numerose ricerche. Neuroscienze, design, Intelligenza artificiale, tutte branche che contribuiscono a dare una spiegazione a questo tipo di fenomeno sempre più rilevante all’interno del mercato. 

Francesco Gallucci è il fondatore dell’agenzia 1to1Lab, la prima agenzia che si occupa di Emotional branding, ed inoltre si occupa di gestire il dipartimento di Neuromarketing A.I.S.M.
Come afferma Gallucci, la particolarità del suo metodo stà nel dare una forte impronta nella connotazione scientifica. Il punto di partenza è proprio la comunicazione. Per comprendere le dinamiche dei comportamenti di consumo dei consumatori bisogna elencarne le reazioni emozionali facendo uso di strumenti non convenzionali. 

Numerosi sono gli strumenti che consentono di misurare il grado di emotività dei consumatori nel momento d’acquisto: pensiamo all’Eeg-biofeedback, il quale monitora tutte le reazioni fisiologiche del cervello in concomitanza a particolari stimoli, l’Eyetracking, il quale misura la posizione degli occhi in base ad una superficie specifica. Infine vi è il Videorecording, con il quale è possibile monitorare tutti i movimenti del consumatore all’interno del luogo di consumo.  

Sempre Gallucci afferma che l’esperienza in un luogo di consumo è scomposta in più fasi, ognuna di esse è una sorta di building block esperenziale. Queste fasi possono essere studiate, progettate e ricomposte. 

Il mondo digitale è un mondo ampio, aperto, pieno di possibilità per quanto riguarda la comunicazione,  ma bisogna conoscerne bene le dinamiche, gli strumenti, ma anche come saperli usare al momento opportuno. 




Daniele O

Il potere delle storie: lo storytelling


Il prossimo 23 marzo si terrà a Milano il terzo convegno nazionale sul Corporate Storytelling. Un evento che sottolinea la crescente importanza che il management e gli uomini di marketing stanno riservando a questo nuovo ma prezioso strumento di lavoro. Non più dispositivo da studiare e relegare nell’angolo dell’irrazionalità e dell’immaginazione ma anche, quindi, dispositivo e processo di grande importanza per gli addetti ai lavori che oggi devono fare i conti con una realtà polimorfa e poliforme, la quale ha dato vita a consumatori altrettanto eclettici e difficili da attirare verso i propri prodotti/servizi.

Fare storytelling, non significa semplicemente dar vita ad un racconto per puro diletto, fare storytelling significa oggi mettere in evidenza i propri prodotti, farsi notare dai consumatori ma anche creare consenso aziendale, riuscendo a veicolare più facilmente quella che è l’identity del prodotto e della stessa azienda.

Le storie sono emozionanti, coinvolgono lo spettatore e si rendono facili da ricordare.Tutte qualità che di certo aiutano a generare fiducia e goodwill verso il brand. Ma c’è di più: le storie aiutano l’azienda a trasmettere al pubblico i propri ideali e i propri valori di riferimento.

Tantissimi allora gli esempi che il mondo dell’advertising ci offre. Basta pensare alle calde storie di Barilla che trapelano calore umano e convivialità da ogni pixel o anche alle storie proposte dalle marche più note di profumi come Chanel, Dior, Armani & co. che mettono al centro del racconto protagonisti raffinati, pragmatici e passionali, vere e proprie personificazioni dei profumi che rappresentano.

Creare storie convincenti non è però facile ed è infatti da sapere che non tutti i racconti sono storie (e soprattutto efficaci).

E cosa succede se lo storytelling incontra le nuove tecnologie e il web 2.0? Ecco che nasce lo storytelling digitale ma…questa è un’altra storia. Continua…

Gessica A.

Digital Impact

Come definire una strategia che permetta di ottenere il massimo risultato possibile dalle attività di marketing online? Come creare contenuti che attraggano gli utenti e li tengano legati al brand aziendale?
Vi consiglio di visitare l’illuminante sito
http://www.casaleggio.it/
e leggere la recensione di Mario Bucchich sul libro:
Digital Impact