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“Abbiamo ancora qualcosina da mostrarvi” afferma la Apple: scopriamo cosa!

Dopo l’iPhone 5, iOS6 e il Macbook Retina qualcosa di nuovo sta per uscire dalla Apple, forse un nuovo tablet, più piccolo un iPad mini! Domani è il grande giorno delle verità, infatti il 23 ottobre è la data che è stata fornita agli appassionati per sapere qualcosa in più, sia sul nuovo probabile IPad Mini,sia su i nuovi Mac ad esempio il Pro, con display Retina da 13 pollici, più piccolo dell’attuale e meno costoso. Il nuovo tablet,secondo indiscrezioni, come memorie sarò di 8,16 e 32 gigabyte e display da 7,8 pollici
Molti sperano in colori vivaci e sembra certo che le versioni saranno solo wifi e wifi+3G. I costi variano ovviamente dai gigabyte ma probabilmente il wifi da 8 costerà 249 dollari. L’intento della casa produttrice è quella di creare un prodotto maneggevole, leggero e economico.


 Ma siamo certi che non ci stupiranno con altre nuovissime idee e soprattutto con prodotti da far innamorare anche chi è più scettico nell’addentrarsi nel mondo della Apple che da sempre offre grandi servizi, design e professionalità?

Fonti: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/10/19/news/apple_prepara_nuovi_ipad_e_mac_la_parola_d_ordine_mini-44883203/

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iPhone5 – Voci, Uscita e Sarcasmo!

Guardate attentamente l’immagine qui sotto, è l’invito da parte della Apple alla presentazione che si tiene oggi al Yerba Buena Center for the Arts Theater di San Francisco.

Lo vedete anche voi il 5?

Questo invito lascia il fondato sospetto che proprio oggi venga presentato il tanto atteso iPhone5, pronto per i punti vendita per il 21 Settembre.
Il nuovo dispositivo a quanto pare non sarà nulla di rivoluzionario, è progettato infatti per funzionare con gli standard 4G (di quarta generazione) che permettono applicazioni multimediali avanzate. Ma non è una novità: il Samsung Galaxy S III infatti, insieme a altri concorrenti della Apple, è già dotato di questi standard.

La Apple ha comunque annunciato una serie di aggiornamenti per i software dell’iPhone5, staremo quindi a vedere.


D’altra parte però, la grande attesa ha scatenato il sarcasmo di molti utenti di Twitter tanto che tra le tendenze di oggi vi è l’hashtag #iPhone5ècosìpotente. Inutile dire che se ne leggono di tutti i colori, chi parla seriamente chi no e c’è anche chi denigra spudoratamente il BlackBerry. Ma non sarà che alla base di questi tweet ci sia una falsa speranza, la certezza che il così atteso dispositivo di ultima generazione non sia ciò che ci si aspetta?
Aspetteremo e vedremo, gli utenti ci faranno presto sapere!



Fonti e approfondimenti:

Angela Pace
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La supremazia della Apple viene confermata!

L’Apple vince contro la Samsung: dopo tanto penare infatti il tribunale ha deciso che il colosso sudcoreano deve 1,05 miliardi di dollari alla casa di Cupertino. Tutto ciò perchè,secondo la giuria, la Samsung avrebbe infranto molti brevetti di iPhone e iPad. La casa sudcoreana però non si dà per vinta e afferma che farà ricorso dal momento che il ritiro dei prodotti incriminati non darebbe possibilità di scelta ai consumatori americani. Così la battaglia per una supremazia in innovazione e immagine non è ancora terminata, anche se la “Mela” sembra essere tranquilla dei propri valori e della propria posizione sul mercato mondiale. 

Per i consumatori però cosa cambierà concretamente? E’ noto ormai che i prodotti Samsung sono venduti in grande quantità, così che danno arrecherebbe il ritiro di questi prodotti dal mercato?
Probabilmente solo i veri affezionati alla Apple sarebbero felici!

Il futuro della tecnologia è smart

Il Consumer Electronic Show 2012 si è aperto ieri a Las Vegas all’insegna del vocabolo che più identifica il presente e il futuro della tecnologia: smart.

Laptop così sottili da somigliare a un tablet ma così potenti da fare invidia ad un qualsiasi Pc, televisori dal design ultra minimal che hanno imparato a fare gli smpartphone e ad obbedire ai comandi vocali, soluzioni web integrate che permettono di condividere contenuti tra TV, tablet e smartphone in tempo reale. Il CES 2012 offrirà questo e anche di più confermando, nella sostanza, la convergenza degli interessi di tutti i colossi globali verso una tecnologia sempre più indispensabile ma sempre più invisibile. Un vero e proprio ossimoro, prodotto dell’innovazione, che sembra sempre più rispondere ai paradigmi della magia più che a quelli della scienza. D’altronde, il “trucco c’è ma non si vede”.

Per ogni dispositivo tecnologico, essere smart coincide necessariamente con la sua perdita di pesa più o meno consistente. Così l’economia dell’emozione e dell’esperienza, che ha ormai da tempo surclassato l’economia della funzionalità nuda e cruda, è celebrata a pieno dal design dei nuovi televisori presentati al CES: schermi oled da pochi millimetri, cornici assenti, risoluzione impressionante. Basta un gesto o una parola per comandare il proprio televisore e godere appieno di immagini che superano in bellezza la realtà.

I NoteBook sarannno presto surclassati dagli UltraBook, portatili sottili e potenti che assomigliano sempre di più a dei tablet con la qwerty fisica. In questo modo i grandi dell’informatica puntano a recuperare le perdite dovute al calo di vendite dei classici computer portatili, cercando di intercettare quella fetta di consumatori che vogliono “alleggerire” la propria dotazione tecnologica ma non credono ancora che i tablet siano un valido sostituto al tradizionale laptop. Da parte loro i tablet diventeranno sempre più potenti grazie all’integrazione di chip quad-core che li avvicineranno di molto ai computer veri e propri.

Grande assente del CES è la chiacchieratissima iTV di Apple, la quale, finora, rimane un rumor da siti specializzati in hitech. L’iTV potrebbe comunque vedere la luce molto presto e sembrerebbe avere il potenziale per ridefinire lo standard di mercato, così come avvenne cinque anni fa con l’ingresso dell’iPhone nel mercato della telefonia.

Alla luce delle novità presentate al CES, quali saranno (se ci saranno) le implicazioni da un punto di vista telematico, o meglio, che cosa cambierà nelle nostre abitudini da internauti?  La nostra valigetta o il nostro zaino risulterà semplicemente più leggero e i nostri muri meno appesantiti, oppure la fruizione del web e dei suoi contenuti subirà delle evoluzioni? Che implicazioni avranno le novità tecnologiche sulla condivisione di contenuti?

Se guardiamo alle novità puramente funzionali non c’è nulla che possa realmente considerarsi innovativo. Il comando vocale e gestuale in sostituzione del telecomando è qualcosa già in uso da tempo sulle consolle da gioco più vendute, Nintendo Wii in Primis. La condivisione di file tra tutti i dispositivi casalinghi è possibile già da tempo con ottimi risultati così come il MacBook air esiste da anni e degli schermi amoled, fessibili e ripiegabili se ne parla da un pò (guarda video). Nemmeno il sistema di connessione Thunderbolt, presentato ufficialmente, che permette di trasferire file da un computer ad un altro dispositivo con una velocità 20 volte superiore alla Usb 2, non è una novità.

Insomma, il CES 2012 sembra aver prodotto novità più di forma che di sostanza, alleggerendo ulteriormente la nostra quotidianità ma senza innovarla di fatto. Ne è passato di tempo dalla presentazione dei sitemi WiiFii e Bluetooth, veri e propri capisaldi della tecnologia contemporanea…

Best global brands 2011

Siamo circondati, subissati da simboli iconografici di ogni genere. Per ogni settore merceologico ne contiamo a migliaia, vere e proprie galassie di marche composte da simboli, slogan, loghi, jingle,  caratteri tipografici.

Un vero e proprio “mare magnum” in cui la “brand identity” è sempre meno definita e il potere differenziante della marca, valore aggiunto e arbitro del successo di un brand, è meno efficace e dirompente. Una quantità enorme e indistinta di stimoli comunicativi che noi classifichiamo erroneamente sotto un’unica etichetta: BRANDS.

In realtà i BRANDS, vere e proprie potenze comunicative dal valore inestimabile (sia in termini di notorietà e fidelizzazione, sia in termini prettamente economici) e dal bagaglio culturale a volte secolare, ne sono davvero pochi. Potremmo dire, estremizzando un pò, che i veri BRANDS sono 100 ed ogni anno, a parte qualche rara eccezione, si ripresentano in un ordine cronologico quasi identico nella top list stilata da Interbrand.

Il ranking del 2011 vede al primo posto, per il dodicesimo anno consecutivo, Coca Cola con un valore stimato di 71,8 miliardi di dollari. Apple entra per la prima volta nella top ten con una valore pari a 33,5 miliardi di dollari, cosa che ci si aspettava vista la crescita in valore avuta nell’ultimo anno del 58%.

Da notare che i brands tecnologici dominano indiscussamente la top ten della classifica: ben sette su dieci! La tecnologia ha chiaramente dominato la classifica 2011 piazzando quattro dei cinque brand con la migliore performance di crescita al mondo (Apple, Amazon, Google e Samsung).

Al primo posto della classifica “motori” invece abbiamo la Toyota che con i suoi 27,7 miliardi di dollari mantiene l’undicesima posizione e il primato tra i brands automobilistici.

Gli USA, come ogni anno, dominano sia la top ten (interamente a stelle e strisce) che l’intera classifica. Il nostro paese riesce a piazzare solo tre brand: Gucci (39simo, in salita di cinque posizioni con una crescita del 5%), Armani (93esimo, in salita di due posizioni con una crescita del 10%) e Ferrari (99esimo, in discesa di ben 8 posizioni e con una crescita dell’1%).

In definitiva, il ranking di Interbrand diventa sempre più “digitale” e siamo pronti a scommettere che il trend aumenterà senz’altro nei prossimi anni a discapito dei vecchi colossi di marca. D’altronde il peso dei Social Media aumenta esponenzialmente di anno in anno e non ci sarà da meravigliarsi se presto ritroveremo in classifica qualche Social Network. L’ennesimo segno della digitalizzazione della società globale e dell’importanza degli strumenti on line nell’ottica della battaglia tra brands per la conquista della propria fetta di mercato. La costruzione e il consolidamento di una “Digital Brand Equity” è oramai il passaggio obbligato per qualsiasi brand a livello globale.

Citazioni visionarie: Steve Jobs

Per cominciare con lo spirito giusto la redazione di questo blog abbiamo deciso di aprire la prima delle (speriamo) tante tematiche a cui ci piacerebbe partecipaste.

Nella fattispecie, “Citazioni visionarie:“, sarà il titolo che daremo ad ogni post che riporterà al suo interno la sintesi o un estratto dell’esperienza, o di un pezzo di vita, di persone che hanno cambiato il nostro modo di concepire e percepire la marca in senso lato e il suo vissuto. Una tematica prettamente dedicata al racconto dell’esperienza di individui straordinari che con il loro genio e il loro talento innovativo hanno migliorato la qualità di vita di ogni persona. Un modo per stimolare la nostra curiosità  e ascoltare i nostri istinti imparando da chi non ha mai perso la passione e non ha mai smesso di credere nel futuro.

E chi meglio del compianto fondatore della Apple, Steve Jobs, potrebbe inaugurare il nostro percorso. Il meraviglioso discorso che Jobs tenne per i neolaureati dell’Università di Standford nel 2005, in occasione della laurea honoris causa ricevuta, per intensità, concretezza ed entusiasmo, rappresenta un vero e proprio manifesto, un monito e un auspicio per le giovani generazioni.

Siate affamati. Siate folli.