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Personal Branding by Anna Martini

Navigando in rete ci si imbatte in tante pagine più o meno interessanti, oggi mi sono imbattuta in un blog a dir poco interessante. L’autrice del blog si chiama Anna Martini e ha un curriculum di tutto rispetto nel campo del HR, dell’outplacement e del social media marketing.



Ad attirare la mia attenzione è stato l’ultimo articolo postato dal titolo Fare Personal Branding… Come?, un breve articolo che spiega in modo semplice e chiaro come promuoversi al meglio nel mondo social. L’autrice introduce l’articolo chiarendo cos’è il Personal Branding:

E’ quello che gli altri pensano di noi ed è il risultato della strategia che adottiamo nel distinguerci e nell’influenzare il loro pensiero.[…]Fare Personal Branding significa puntare su se stessi per farci scegliere: come candidato, come cliente, come fornitore, come professionista. Si comincia a delineare l’importanza di pianificare queste azioni evidenziandone i molteplici effetti.

L’autrice però precisa che influenzare il pensiero degli altri su di noi non significa mentire o falsificare l’immagine di noi stessi, anzi! E’ esattamente il contrario. Nella comunicazione della propria persona e della propria immagine bisogna essere autentici e sinceri, è necessario per creare un rapporto di fiducia con le persone che ci ascoltano.

La fiducia, l’ascolto e l’autenticità sono tre elementi preziosi per determinare l’immagine che gli altri avranno di noi, se davvero saremo percepiti come trasparenti e autentici si fideranno di noi e il nostro Personal Branding sarà rafforzato.

Fare Personal Branding non significa sbandierare tutte le nostre capacità bensì fare in modo che siano gli altri, i nostri collaboratori, a dire quali siano le nostre qualità nel mondo lavorativo e per fare questo bisogna partire da un buon network.
L’articolo si conclude con qualche consiglio pratico: Googlare il proprio nome e cognome per vedere se nel web esistiamo e chi siamo, tenere molto a cura il profilo LinkedIn, ascoltare ed interagire con il proprio network, far parlare gli altri di noi ed infine essere social! Brevi consigli che potranno portare a importanti svolte nella carriere di ognuno di noi.
Concludo lasciandovi l’indirizzo web del blog e consigliandovi di seguirlo!


Angela Pace
PB

Le basi del Personal Branding dalla Boston University

Navigando e cercando nel web mi sono imbattutta in una presentazione su Slideshare, curata da Dan Schawbel (esperto di personal branding della Boston University), che ci da delle buone basi per studiare la propria strategia di personal branding. Diamogli un’occhiata! 


Dan Schawbel sostiene che la soluzione al problema lavoro, che attanaglia ormai tutto il mondo occidentale, è proprio il personal branding che viene definito come:

“Personal branding describes the process by which individuals differentiate themselves by identifying and articulating their unique value proposition to achieve a specific goal.”

“Personal branding è il processo attraverso il quale gli individui si differenziano, individuando e articolando la loro “unique value proposition” per raggiungere un obiettivo specifico.”

Un richiamo quindi alla USP (Unique Selling Proposition) di Rosser Reeves, un’unica importante qualità che differenzia il prodotto da tutti gli altri e che lo rende unico. E’ così che dovremmo presentarci e pubblicizzarci nel mondo del lavoro: presentando pochi o uno solo dei nostri valori, delle nostre competenze, che ci rende unici ed indispensabili.
L’autore inoltre ci presenta una singolare equazione:

SELF-IMPRESSION = PERCEPTION

Chiunque lavori nel mondo della marca sa benissimo l’importanza della percezione della marca, di come essa viene vista dal consumatore. Sono stati creati studi su studi, modelli su modelli al solo scopo di riuscire a costruire la percezione di marca desiderata dall’azienda. Lo stesso deve essere quindi per noi stessi: bisogna studiare al meglio l’impressione di sé stessi, curarla e mantenerla allo scopo di creare una percezione di sé negli altri positiva, unica e memorabile.
Possiamo inoltre leggere:
“Regardless of age, regardless of position, regardless of the business we happen to be in, all of us need to understand the importance of branding. We are CEOs of our own companies: Me Inc. To be in business today, our most important job is to be head marketer for the brand called YOU.
“Indipendentemente dall’età, a prescindere dalla posizione, a prescindere del business in cui siamo, tutti noi abbiamo bisogno di capire l’importanza del branding. Siamo amministratori delle nostre stesse aziende: “Me Inc.” Per essere in affari oggi, il nostro compito più importante è essere l'”head marketer” per il marchio chiamato TU.”

Possiamo concludere, ma il discorso è molto più complesso e articolato, indicando quali sono gli 8 punto che l’autore indica come indispensabili nella propria strategia di Personal Branding; l’Octopus Models of Relevancy:

  1. Social Media
  2. Public Relations
  3. Marketing/Branding
  4. Relationship networking
  5. Career development
  6. SEO (serch engine optimization)
  7. HR (human resurces)
  8. Entrepreneurship (imprenditorialità)
Otto punti che associati ad un toolkit, un kit di strumenti adeguato (come CV, Referenze, Sito web personale o blog personale, biglietto da visita, lettera di presentazione, etc.) possono portare al successo professionale.

Fonte:

Angela Pace